martedì 25 gennaio 2011

Ristorante "Il Richiastro"

Nella Tuscia non serve la macchina del tempo per poter mangiare come nel medioevo.
Basta recarsi a Viterbo, attraversare il centro storico alla ricerca di un tipico luogo medievale quale il “richiastro”, antico nome con cui a Viterbo si indicava un cortile interno, nel nostro caso posizionato vicino ad un’antica torre e con l’ingresso quasi celato da volte. Siamo in Via della Marrocca n. 16 e, una volta giunti qui, bisogna fare attenzione ad individuare l’ingresso del ristorante “Il Richiastro”, la cui insegna è talmente armonizzata con gli antichi edifici da essere difficilmente individuabile.
Attraversato il richiastro, che con il bel tempo ospita anche qualche tavolo all’aperto, si accede al locale e subito si apprezzano gli aromi e gli odori di una cucina antica (e buona).
La particolarità del locale – come la location tradisce – è quella di servire un menù tipico medievale, o comunque con pietanze ispirate alla cucina di quei tempi, in un’ambientazione storica che, accanto a monumenti del passato come il fastoso camino, non tralascia tocchi di modernità. Insomma, il posto è molto bello. La cucina non è da meno. Per antipasto troverete una sola proposta; infatti, come sarebbe accaduto sicuramente nel medioevo, il pranzo inizia con salsine varie accompagnate da pane caldo. Punto e basta. 
Le danze si aprono con i primi: pizzicati alle zucchine, lombrichelli alla vitorchianese, e fettuccine all’uccelletto pazzo (condite con una specie di salmì ma senza uccelli, veramente buone), per passare alle zuppe che possono degustarsi anche ordinando un buonissimo poker di assaggi (ceci e castagne, broccoletti e fagioli, farro e cicoria, lenticchie e funghi).
Tra i secondi, arrosto di maiale ai fichi o al vino rosso, fegatini, filetto, guancia di maiale con uvetta, e gli spiedini tra cui spiccano quelli con salsa “tredura”, riproposizione di un’antica salsa medievale di verdure. Richiami all’antichità anche nei contorni, come scarola o radicchio arrosto, purè di fave e pecorini al miele. 
Dolci pochi ma buoni, con creme fatte in casa arricchite con frutta o cioccolato e qualche sorpresa, come il tozzetto affogato nel caffè. 
Particolare anche la cortesia dei titolari che conducono con passione e competenza da molti anni il ristorante. Dato che il menù medievale poco si adatta ai periodi caldi, il locale rimane chiuso nei mesi di luglio, agosto e settembre.
Il prezzo? Vi diciamo solo che “Il Richiastro” è inserito in una nota guida “low cost” (pasto entro i 30 euro).


menu al tavolo con prezzi: si


Ristorante "Il Richiastro", Via della Marrocca, 16, Viterbo, tel. 0761.228009


lunedì 3 gennaio 2011

Frantoio Mezzabarba (Azienda Agricola "La Poppetta")

Anno nuovo….. olio nuovo!
Ora che i frantoi hanno appena ultimato la produzione della campagna 2010, ci piace segnalarvi l’olio prodotto da un’azienda di Farnese che ha da tempo abbracciato la filosofia biologica con risultati molto sorprendenti.
Si tratta dell’Azienda Agricola “La Poppetta” che nel frantoio di proprietà (Frantoio Mezzabarba) realizza olio extravergine con tanto di certificazione che consente – su ogni bottiglia – di avere la tracciabilità del prodotto verificabile su internet.




La Poppetta produce un extravergine di base, anche in versione non filtrata, e soprattutto un monocultivar DOP Canino su cui sono piovuti giudizi molto lusinghieri; note amare più contenute rispetto al classico Canino, ma in compenso un gusto più armonico e peculiare, leggermente piccante e con netti richiami al frutto giovane. D’altra parte, Farnese è il paese dell’olio “verdone”, ed è normale che tutti gli olii della zona risentano di questa peculiarità.
Il risultato è un olio capace di esaltarsi su gran parte degli alimenti (pane, pasta, verdure e zuppe).
Per quanto riguarda il costo, considerato che si tratta di un prodotto “bio”, si può parlare di un prezzo molto, molto interessante.

L’olio in questione può essere acquistato a Farnese presso il Frantoio Mezzabarba (Via Circonvallazione n. 12/B), oppure presso il punto vendita dell’Azienda in Via San Magno, ed in entrambi i casi consigliamo di fare una preventiva telefonata al 3386335230.
Se, poi, c’è qualche lettore che risiede vicino Torino, può essere utile segnalare che, su nostro consiglio, l’extravergine ed il DOP Canino sono reperibili presso la “Vineria del Popolo”, Corso Peschiera n. 146/C.
 
  Frantoio Mezzabarba - Via Circonvallazione n. 12/B - Farnese (VT) - cell. 3386335230



martedì 30 novembre 2010

Agriturismo "L'Alloro"

Certe volte viene voglia di mangiare in mezzo al verde ed in un contesto “rustico” e “bucolico”, alla ricerca di sapori semplici ma genuini. Per queste occasioni vi segnaliamo l’agriturismo “L’alloro” di Valentano dove a darvi il benvenuto saranno fagiani, oche, tacchini, conigli e persino un capriolo, in una bella ambientazione stile casale di campagna.
Il vanto de “l’alloro”, come abbiamo appreso da una delle signore occupate in cucina, è l’assoluta genuinità dei prodotti, grazie alla quale si possono gustare piatti tipici del posto come, per i primi, fettucine ai funghi porcini e cinghiale, bighe ai porcini oppure impastate con i funghi "trombetta dei morti" e saltate in padella con i pomodori pachino (divine!), per finire allezuppe tipiche del periodo, come quelle di funghi, di fagioli e cicoria di campo, e di ceci, fino allapolenta con le spuntature ed i funghi. Da segnalare che nella bella stagione, e su ordinazione, è possibile degustare anche lumache. 
Ci piace precisare che i funghi sono quelli raccolti in proprio, i fagioli sono quelli dell’orto e la cicoria è quella di campo. 
A dire il vero, abbiamo aperto il pranzo con le bruschette condite con il buonissimo olio – anch’esso di produzione propria – ed i sottolii della casa; tutto molto buono. Secondi sempre nella tradizione: agnello a bujone, cinghiale e pollo in salmì con le olive, trippa,carpaccio di vitellone (servito in versione "light" oppure con leggero retrogusto di affumicato) ,controfiletto e bistecche. Particolarissimo, poi, il bujone di baccalà e ceci. Si chiude con tozzetti e liquore all’alloro (nel vero senso della parola, cioè è proprio un liquore fatto con le foglie di alloro), e per i tradizionalisti ci sono anche i dolci della casa; e poi via, a godersi un po’ di sole ed aria nel bellissimo giardino. 
Il locale non è grandissimo per cui è meglio sempre prenotare.
Cortesia e buon servizio insieme a prezzi onesti.


menù al tavolo con prezzi: no


menù all'ingresso con prezzi: si




Agriturismo "L'alloro", Località Stradabuia, Valentano (VT), tel. 0761.453227 




lunedì 8 novembre 2010

Azienda Agricola "Villa Caviciana"

Raramente ci è capitato di incontrare un posto in cui tutto è eccellenza, tutto è al top.
A Grotte di Castro ne abbiamo trovato uno, ed è l’Azienda Villa Caviciana in cui i due proprietari (di origine tedesca) hanno realizzato il loro sogno di creare prodotti solo di altissimo livello.Posizionata su di un dolce declivio verso le sponde del lago di Bolsena, l’azienda  produce olio, vino, miele e carni pregiate applicando rigorose tecniche di agricoltura biologica. 
Il punto vendita – dotato di ampio e comodissimo parcheggio – espone il meglio della produzione; per la carne, al bancone si trova carne di maiale di razza cinta senese (antica razza tornata in auge per il sapore delle carni dovuto anche al suo allevamento praticamente allo stato brado) della quale abbiamo trovato braciole, costate e salsicce di eccellente livello; l’azienda alleva anche maiali di razza ungherese “mangalitza” dalle carni prelibate, nonché pecore di razza “zackel” e “suffolk” che donano carni gustose e prive del sapore tipico, e non sempre gradito, della pecora.
Tutto questo spiega perché sia possibile anche acquistare salumi ed insaccati decisamente particolari, come il prosciutto di cinta senese (con una larga parte di grasso che, però, è talmente buono che sembra lardo), salame misto di cinta senese e pecora, coppa gustosa e leggera, lonzino molto buono, lardo di una dolcezza inusuale. L’olio aziendale è un’altra chicca; viene prodotto un extra vergine di grande qualità ed un DOP Tusciache ha conseguito premi addirittura di livello internazionale (riconosciuto tra i 250 olii di classe del mondo). I cultivar sono quelli tipici della zona: caninese, leccino, pendolino, frantoio e moraiolo. 
Eccellente anche la produzione vinicola; due vini rossi, un bianco ed uno da dessert (aleatico) anch’essi pluripremiati nella categoria biologici. Abbiamo provato lo chardonnay “Filippo” e ci è parso attualmente il miglior bianco della zona del lago. 
Insomma, avrete capito che è un posto per intenditori e per gli amanti dell’eccellenza biologica; non a caso notissime associazioni di appassionati del mangiare e del bere di qualità organizzano visite e degustazioni nell’azienda. I prezzi, naturalmente, sono in linea con la qualità. 


aggiornamento di settembre 2011: purtroppo, dopo vari tentativi andati a vuoto, abbiamo scoperto che non c'è più l'orario di vendita diretta, per cui è sempre necessario telefonare e concordare.



Azienda Agricola Villa Caviciana, Località Tojena Caviciana, Grotte di Castro (VT), tel. 0763.798212



giovedì 30 settembre 2010

Ristorante "L'Oasi del Pescatore"

Se si volesse immaginare un posto ideale per mangiare squisitamente il pesce di lago, tutti penseremmo certamente ad una bella capanna di pescatori sulla riva del lago, tra barche, reti e falò.
Non siamo in grado, purtroppo, di darvi questa indicazione, ma possiamo segnalarvi un ristorante che è nato proprio come “evoluzione” di un ritrovo di pescatori dove si cucinava il pesce appena pescato.
Si tratta dell’Oasi del Pescatore, che troverete sul lungolago di Gradoli in una posizione incantevole che, nella bella stagione – quando è possibile stare all’aperto con i tavolini quasi dentro l’acqua – regala di sera scorci indimenticabili con giochi di luce tra i raggi della luna ed i riflessi dei paesi illuminati; di giorno lo scenario è altrettanto incantevole tra l’azzurro dell’acqua, il profilo dell’isola Bisentina ed il rilassante verde che circonda il ristorante.
Il locale, come scoprirete leggendo il menù, si vanta della sua genesi di capannina di pesca, richiamando la propria cucina ai sapori genuini e semplici.
A tavola, come è intuibile, il pesce di lago, e specialmente il coregone, la fa da padrone. Ecco che lo troviamo negli antipasti (coregone marinato, ottimo ma un po’ caro), tra i primi (tagliolini coregone pistacchio e pepe rosa, oppure zuppa di coregone e farro) e nell’immancabile secondo al forno o alla griglia.
Tra i primi ci sono anche quelli di mare, come di mare sono anche alcuni secondi, però noi vi invitiamo a destare attenzione soprattutto alla frittura di lago che abbiamo trovato veramente portentosa: lattarini e piccolissimi gamberetti rossi preparati a regola d’arte come si addice ad una ex capanna di pescatori, un vero must del locale.
La quantità della porzione è notevole, per cui consigliamo di tenerne conto al momento di scegliere le pietanze. Comunque, un po’ di spazio andrebbe certamente lasciato per i fagioli del Purgatorio, piatto tipico di Gradoli.
Il menù, discretamente vario, contiene anche una piccola carta dei vini. Il servizio è cordiale e rapido, il prezzo accettabile.
Come per ogni locale di successo, consigliamo di prenotare.

Menù al tavolo con prezzi: si
 

  Attenzione! Il locale è aperto solo nella stagione estiva e chiude ai primi di novembre. 

Aggiornamento Maggio 2013: Fermi tutti! Non è più così, ora ci si delizia tutto l'anno!




  Ristorante "L'oasi del pescatore", Località Grottalta (lungolago), Gradoli (VT),  tel. 0761.456286 
 cell.3493664883




giovedì 15 luglio 2010

Caseificio "Spadi Enzo"

Questa volta parliamo di un caseificio che si trova a Roccastrada, un piccolo paese toscano a metà strada tra le città di Siena e Grosseto.
E che c’entra, vi chiederete, un caseificio della maremma toscana in questo blog? 
C’entra, c’entra. Infatti il Caseficio Spadi Enzo produce i formaggi in terra di maremma, ma li porta ad affinare e/o a stagionare nella grotta di proprietà a Valentano dove c’è pure, e questo è il bello, un punto vendita. 
Ovviamente si troverà tutta la produzione aziendale (compresi adesso i formaggi freschi tipo ricotta e mozzarella), e la scelta è comunque molto ampia perché l’azienda Spadi porta in grotta non solo i formaggi da stagionare, ma anche quelli che vi devono trascorrere solo qualche giorno di affinamento come le caciotte.
I formaggi che stanno molto in grotta (4 mesi) sono, appunto, “Il Grotta”, pecorino dal sapore molto deciso, ed il Pecorino Toscano DOP Stagionato. Non manca, poi, il classico Cenerino che stagiona sotto la cenere, quello che viene fatto stagionare nella paglia (Paglia e Fieno) e quello che viene fatto stagionare tra le foglie di noce (Nocetto); a proposito del Cenerino, non possiamo non segnalare che lo abbiamo trovato davvero ottimo, saporito ed equilibrato. 
Ci sono, poi, anche due pecorini biologici, uno fresco e l’altro stagionato. Molto particolari i due prodotti che stanno agli opposti: il Gigante, un pecorino di 10 chili che stagiona oltre 5 mesi, ed il Cucciolo, piccolo pecorino la cui forma può stare in una mano, e che, a dispetto delle dimensioni, si è rivelato veramente una bomba nel gusto. Come detto, si possono trovare anche le caciotte e formaggi ai vari sapori; tra questi, ci ha veramente sorpreso il pecorino al tartufo, dal gusto delicato ma con chiarissima evidenziazione del tartufo sia nel gusto che nell’aroma, davvero un prodotto notevole. 
Il servizio è molto cortese, ed i prezzi secondo noi sono molto interessanti. L’unica pecca è che, trattandosi, in sostanza, di una sede secondaria, gli orari di vendita sono un po’ ridotti; infatti, il locale è aperto solo la mattina dal lunedì al venerdì, ed i turisti del weekend devono, loro malgrado, rinunciare a queste bontà.



Caseificio Spadi Enzo, punto vendita della Grotta, Viale G. Marconi n. 46, Valentano (VT), tel. 0761.420346




martedì 22 giugno 2010

Ristorante "Il Pinzale"

In genere, quando troviamo locali che propongono menù vastissimi con piatti impegnativi, storciamo un po’ la bocca e ci prepariamo a qualche delusione perché è sempre difficile combinare qualità e quantità. Potete immaginare, quindi, cosa abbiamo pensato la prima volta che abbiamo fatto visita al ristorante “il Pinzale” di Bolsena, dove, accanto ad un amplissimo e gustosissimo menù, ci è stata data anche una carta “aggiuntiva” con ulteriori otto “piatti del giorno” e, a voce, ci sono state elencate altre quattro specialità disponibili. Invece il primo pranzo è stato delizioso con un antipasto della casa veramente gigantesco e sfizioso che poteva da solo fare il pasto, composto di salumi, formaggi, frittate e persino un assaggio di cous cous.
La seconda volta eravamo certi che il ristorante sarebbe “caduto” su qualche piatto, e, invece, ancora una volta, abbiamo mangiato molto bene: ottimi tagliolini alle vongole, porcini e gamberi, saporiti ravioli agli asparagi e porcini, e, a seguire, due bistecche di tonno freschissimo cotte a regola d’arte.La terza, volta, quindi, siamo andati appositamente per scegliere perfidamente portate su cui sarebbe stato facile cadere, tipo la bistecca al cioccolato!
Ebbene, anche il terzo pranzo è stato piacevole, e la bistecca cioccolatosa (argentina e tenerissima) ottima, per cui ci siamo definitivamente arresi al fatto che al Pinzale si mangia proprio bene e senza spiacevoli sorprese.Tra le innumerevoli delizie del menù, come antipasto abbiamo provato e vi segnaliamo un originale carpaccio di baccalà con ceci tiepidi, il carpaccio di cinghiale all’arancia, il pecorino al forno con miele e noci. Tra i primi, oltre quelli detti, ci sono tutti quelli classici (dalle pappardelle al cinghiale agli spaghetti alle vongole) ma anche quelli un po’ più creativi (strigoli con carciofi e scampi e tagliolini con cime di rapa e pecorino di fossa), e così per i secondi, dall’astice al coregone in carrozza, fino alla tagliata all’ananas o al cioccolato e pomodoro pachino.Squisiti i dolci, buona carta dei vini (che contiene ancora qualche bottiglia della produzione di Charlotte Puri che, purtroppo, è cessata), conto adeguato e tanta cordialità nel servizio.Visto il successo del locale ed il fatto che la sera si fa anche la pizza, per gustare appieno i piatti proposti vi consigliamo di evitare le serate del weekend molto affollate, preferendo magari quelle infrasettimanali oppure il pranzo visto che il sabato il locale è aperto anche di giorno.


Menù al tavolo con prezzi:  si 


Ristorante "Il Pinzale", Via Cassia Km. 115,850, località Pinzale, Bolsena (VT), tel. 

0761.799717





giovedì 3 giugno 2010

Norcineria/Macelleria "Allevamento Neri"


Se vi siete mai chiesti, come è capitato a noi, del perché spesso si vedano molte macchine parcheggiate lungo la Cassia Nord all’altezza di una piccola casa grigia prima che inizi la salita che porta a San Lorenzo Nuovo, il motivo è che in quell’edificio c’è il punto vendita dell’Allevamento Neri dove il binomio “qualità e prezzo” ha evidentemente molto successo.
L’Azienda vende carni bovine e suine di produzione propria con una vasta gamma di specialità: vi si trovano tutti i tagli tipici della macelleria, dalle salsicce ai fegatini, dai bolliti alle bistecche con l’osso,alla coda, alla trippa, alle fettine, oltre ai prodotti preparati e pronti da cuocere come gli spiedini e gli hamburger.
Per quanto riguarda la norcineria, dal soffitto pendono decine di capocolli, lonze, guanciali, pancette eprosciutti, il cui aroma invade tutto il negozio. Da segnalare l’ottima idea di preparare confezioni sottovuoto di questi prodotti dal peso di circa due etti, che consente di poter assaggiare tutto senza dover essere costretti a comprare l’insaccato intero.
Non manca certamente un prodotto tipico di San Lorenzo Nuovo quale è la porchetta, ed abbiamo assaggiato anche i pezzi già conditi del maiale (tipo testina).
La macelleria è completa per cui troverete anche il pollame (da quello ruspante ai petti di pollo).
Il nostro giudizio sulla qualità della carne è stato molto buono, e ci sono parsi eccezionali il guanciale e la pancetta con cui abbiamo realizzato carbonare e amatriciane da paura.
Non possiamo, infine, mancare di segnalare l’onestà dei prezzi, probabilmente dovuta alla filiera di produzione corta, che spiega l’affollamento quasi costante del locale.





Allevamento Neri, Via Cassia km 120, San Lorenzo Nuovo (VT), tel. 0763.727130




mercoledì 12 maggio 2010

Frantoio "Azienda Agricola Cerrosughero" di Laura De Parri

Dobbiamo confessare di essere stati molto incuriositi di assaggiare l'olio dell'Azienda Cerosughero di Canino soprattutto per il fatto di vederlo sempre piazzato ai primi posti nei vari concorsi oleari sia a livello regionale che nazionale. E', in pratica, una costante da molti anni, e che ha trovato conferma anche nel 2010 dove il prodotto della campagna 2009 è arrivato primo nella Categoria DOP Canino, sezione fruttato medio, al concorso di Roma per i migliori olii del Lazio.
D'altra parte, i successi non vengono mai per caso. Infatti, le quasi 5.000 piante di ulivo dell'Azienda Cerrosughero si trovano in una posizione ideale come esposizione, come latitudine e come caratteristica del terreno (vulcanica); il frutto viene macinato nel frantoio aziendale entro 24 ore dalla raccolta che, peraltro, avviene con particolari modalità che evitano la contaminazione con il terreno e lo schiacciamento.
Con questa cura ed attenzione vengono prodotti l'Extravergine ed il D.O.P. Canino, due tipi di olio che non hanno presentato tra loro rilevanti differenze al gusto, ma dei quali abbiamo certamente apprezzato l'elevata qualità.
Le caratteristiche sono quelle tipiche del prodotto della zona: bassissima acidità, aroma fruttato, sapore molto presente, con note di amaro e retrogusto piccante.
Grandissimi i risultati ottenuti in cucina con l'ultilizzo a crudo, e non ci riferiamo solo alle bruschette, ma anche e soprattutto alle zuppe, alla pasta, ed alle verdure.
Il prezzo è in linea col mercato della zona, ma diviene convenientissimo se paragonato ai costi degli olii di questa qualità a livello nazionale.
I nostri complimenti, quindi, alla Signora De Parri.
L'Azienda Cerrosughero si trova appena fuori Canino nella omonima località, ma il punto vendita - peraltro molto carino - è nel centro del paese in Piazza Valentini, proprio davanti all'enorme albero che ombreggia il giardino centrale; qui, oltre agli olii suddetti, potrete trovare anche quelli aromatizzati al rosmarino, all'aglio ed al peperoncino.


aggiornamento dicembre 2011: il punto vendita in piazza non c'è più, per comprare l'olio bisogna raggiungere il frantoio in località Cerrosughero




Azienda Agricola Cerrosughero di Laura De Parri, punto vendita Piazza Valentini, Canino (VT), tel. 0761.438612


giovedì 29 aprile 2010

Ristorante "da Isolina"

Per chi ama la cucina tipica maremmana c’è un posto assolutamente da non perdere.
Bisogna recarsi molto vicino al confine con la Toscana e, precisamente, in località Roggi nel Comune di Canino, sulla strada che da Montalto di Castro porta a Ischia di Castro.
Superato di qualche chilometro il bivio che porta a Vulci, vi apparirà sulla sinistra un piccolo borgo con tanto di chiesa e l’insegna del ristorante “da Isolina”.
Si tratta di un classico ristorante di campagna, che non bada molto all’estetica preferendo dare lustro alla sostanza e, dobbiamo dire, ci riesce perfettamente.
La cucina di Isolina si caratterizza per la perfetta fusione fra la classicità delle pietanze e la genuinità della materia prima utilizzata; infatti, la bravissima brigata di signore in cucina lavora solo prodotti locali nel rispetto rigoroso delle ricette della tradizione maremmana.
Si parte con l’antipasto a base di crostini toscani in compagnia di salumi ed affettati, e con il particolare “trittico” di sottolii realizzato con le verdure dell’azienda e lo stupendo olio di Canino.
Chiedete, in particolare, di provare i pomodori secchi e sentirete che bontà.
tagliolini alle verdure fresche
I primi piatti sono numerosissimi ma sempre nel rispetto della tradizione e soprattutto della stagionalità: con pasta rigorosamente fatta a mano, si va dai cappellacci ai funghi porcini, ai ravioli con carciofi ed asparagi (in primavera), ai pici all’agliata, ai ravioli al ragù di capriolo, fino ai maltagliati all’anatra, ai pici alla polpa di oliva (da novembre a gennaio), alla zuppa di funghi o di ceci, alla minestra di riso e fagioli e tanti altri ancora.
Ci piace segnalare che da Isolina i funghi sono solo porcini, e ci sono tutto l’anno.
Tra i secondi, molto spazio è dedicato alla cacciagione (cinghiale in tutti i modi, capriolo in salmì) ma anche il maiale trova considerazione (stinco di maiale, maiale al forno con i porcini) fino al pollo ruspante al tegame. Non poteva mancare il “bujone” sia di cinghiale che di abbacchio.
Una menzione speciale merita la bistecca fiorentina che, oltre ad essere buonissima, viene servita nel modo più adatto (e, purtroppo, in genere poco diffuso) posizionata su di una pietra ollare preriscaldata, portata al tavolo con un carrello, e tagliata sotto i vostri occhi in modo che mentre se ne magia un pezzo nel piatto, il resto rimane caldo sulla pietra.
Speciali persino i contorni per via della qualità dei prodotti utilizzati; un semplice piatto di fagioli, la verdura dell’orto, i carciofi, accoppiati con l’olio di Canino diventano piatti da gourmet.
Il vino è quello della casa, ed è un peccato che non ci sia la carta dei vini (noi almeno non l'abbiamo vista).
Il conto è decisamente onesto e l’ospitalità cordiale e simpatica. Per noi un indiscutibile punto di riferimento della cucina tipica nella Tuscia.
Il locale è molto ampio, però nei giorni festivi è praticamente impossibile mangiare senza prenotazione.

Menu al tavolo con prezzi: no
Menu all'ingresso con prezzi: si

costata
aggiornamento di aprile 2011: due novità importanti, la prima è che ora il pane è fatto in casa con semola di grano duro, l'altra è che tra i secondi è comparsa la costata di maiale (per capirci, una sorta di fiorentina di maiale) davvero buonissima.

aggiornamento di ottobre 2011: rimosso l'unico punto debole; adesso da Isolina ci sono diversi vini buoni, tra cui abbiamo notato un Barolo di pregio, Brunello di Biondi Santi e persino il Tignanello. 


antipasto di salumi, formaggi e sottolii, e sulla destra
il Fichimori nel cestello del ghiaccio
aggiornamento di giugno 2012: ancora sorprese in una prospettiva di "avanzamento" specie nella cura della presentazione. Antipasto stupendo anche da guardare, impiattamento curato per ogni portata e lancio di vini particolari come il Fichimori di Antinori, un negroamaro leggero (12 gradi) che va bevuto a 8° come fosse un bianco, veramente interessante!















aggiornamento di settembre 2015: ricordate che nella prima recensione indicavamo il solo punto debole nella mancanza di vini di qualità? e ricordate che già nel 2011 davamo atto che erano comparsi finalmente vini di tutto rispetto? Bè, adesso guardate che pò pò di cantina hanno allestito!









Ristorante "da Isolina", località Roggi, Canino (VT), tel. 0761.437162