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giovedì 13 ottobre 2022

Trattoria "Lo Spuntino"

L’insegna, diciamolo subito, è menzognera, perché se entrerete alla trattoria Lo Spuntino sulla via cassia a San Lorenzo Nuovo, non ve la caverete certo con uno spuntino, anzi quando vi metteranno davanti la lavagna sicuramente avrete l’imbarazzo della scelta. 

Ma procediamo in ordine, per i primi si può scegliere il formato della pasta (tutta e sempre fatta in casa) o anche riso e abbinare il condimento che può essere un ottimo cacio e pepe, porcini e tartufo, ragu’ classico, ma anche crema di scampi oppure mazzancolle e gamberi. 






Ogni piatto vi verrà servito direttamente in padella ed è un tocco di originalità della portata.


  Per i secondi la parte del leone la fa la griglia, ottime tagliate, cosciotti di pollo, salsiccia servita su crostino, grigliate miste ben presentate, accanto a piatti classici come trippa, scaloppine, fagioli con le cotiche e anche baccalà.

Una menzione la vogliamo fare per le verdure gratinate, fatte a regola d’arte come si facevano una volta e introvabili ormai nei menù di oggi.


Non si può concludere senza menzionare i dolci (cheesecake, crema catalana, panna cotta, zuppa inglese) fatti rigorosamente dalle sapienti mani della sig.ra Nadia e per i quali c’è solo un aggettivo: superlativi!



Da segnalare anche l’ottimo vino della casa (cosa assai rara in genere) che è un piacevole Orvieto Classico de La Carraia.

In finale, se a tutta questa bontà, risultato oltre che della bravura delle cuoche anche ovviamente della qualità della materia prima, si aggiunge la gentilezza e professionalità del personale in sala, nonché l’ onestà del conto, non si può fare a meno di consigliarlo vivamente.





Trattoria "Lo Spuntino", Via d'Acquapendente n. 17, San Lorenzo Nuovo (VT), 0763.779015






venerdì 2 luglio 2021

Ristomacelleria La Imperiale

Riprendiamo il giro delle nostre proposte recandoci ancora una volta solo qualche chilometro oltre il confine della Tuscia e, precisamente, a Manciano.

E vogliamo raccontarvi di una cucina sincera, vera e a tratti originale, visto che si mangia in una macelleria!

L’ingrediente principale è lì davanti a te, puoi guardarlo, sceglierlo e voilà te lo ritrovi nel piatto.



E ovviamente è buonissimo e di primissima qualità!

La carne della Ristomacelleria La Imperiale di Fabio non può che parlare toscano e la tradizione della maremma la fa da padrona.

Si parte con il classico tagliere di salumi, che è naturalmente home made, come la coppa di testa, la mortadella di cinghiale, le salsiccette secche ed i gustosi formaggi locali.


Qui non si sperimentano strade nuove del gusto ma percorsi classici e noti, e quindi tra i primi non mancano certamente i pici all’agliata o la zuppa all’acqua cotta, ma anche interessanti proposte come gli gnocchi all'Imperiale o le tagliatelle "Mi garba Manciano".



gnocchi all'Imperiale


E poi arriva lei, la Fiorentina, sapore ottimo e servizio serio sulla pietra.







Se pensate di non farcela, c'è sempre una fantastica bistecca buttera, ma anche straccetti, agnello e trippa.  






Si chiude in bellezza con dolci genuini fatti in casa tra cui non possono mancare i tozzetti con il vinsanto e la crostata ricotta e visciole, e come non bastasse anche con un simpatico omaggio di salsiccette da portare a casa.



Insomma, per dirla alla toscana, non si vede l’ora di tornare da Fabio e i suoi gentilissimi ragazzi, specie di questi tempi per dare una mano a questi bravi ristoratori facendo del bene anche a noi stessi. Tra l'altro, c'è uno spazio all'aperto fantastico.

Menu al tavolo con prezzi: si





Ristomaccelleria La Imperiale, Via Marsala n, 95, Manciano (GR), tel. 3495817543





martedì 18 febbraio 2020

L'Officina del Macellaio


Il nome di questo locale di recentissima apertura dice tutto.

Bisogna partire da Farnese dove qualche tempo fa Sergio, figlio di Adelina e Giggiotto (li ricordate? fantastici gestori di mitiche trattorie), gestiva l’attività di macellaio. In breve diventa famoso per via della qualità delle sue carni, tanto che avvia anche una macelleria sulla strada principale di Canino.
Poi la decisione di aprire, insieme a sua moglie, un posto dove poter degustare nel migliore dei modi la sua carne prelibata.
Dà vita così a gennaio scorso alla nascita della sua Officina del Macellaio in quel di Cellere, a due passi da Canino.




Sia chiaro, rimane comunque una trattoria dove è possibile gustare i piatti classici della tradizione locale e, quindi, vai di pappardelle al cinghiale, di fettuccine ai funghi porcini, di ravioli al ragù, le lasagne ai carciofi. Così come, tra i secondi, compaiono i tradizionali piatti di salsicce, scaloppine ai funghi, arista in salsa di mele, agnello scottadito, pollo agli odori e persino la coda alla vaccinara.





Ma il pezzo forte, però, è comunque la carne.









Qui, in una sorta di teca climatizzata, occhieggiano i vari tagli tra cui scegliere il preferito; sarà poi Sergio a tagliare il pezzo davanti ai vostri occhi prima di portarlo alla griglia. 



Sergio in azione

bistecca Buttera
Si spazia dalla Buttera (bisteccona di 3 etti) fino al filetto di vitellone ed alla mitica Fiorentina servita a regola d’arte su pietra ollare, passando per le tagliate in varie composizioni (porcini, scamorza, rosmarino, grana e rucola) oppure per la grigliata mista.









tagliata ai porcini



Carne di qualità, quindi, preparata direttamente dal macellaio e cucinata ad arte. Sicuramente un “must” per gli appassionati.








la mitica Fiorentina su pietra



Da segnalare che la sera il menù si estende anche alla pizza per cui l’offerta è assolutamente completa.





L'Officina del Macellaio, S.S. Castrense, km. 24,00, Cellere (VT), tel. 0761.451442











domenica 24 novembre 2019

Osteria l'Orologio


Ancora per la serie “due passi più in là” proponiamo un altro locale distante solo qualche chilometro dal confine della Tuscia. In questo caso ci vogliono pochi minuti da Farnese in direzione delle terme di Saturnia per fermarsi nel centro storico di Manciano e trovare, proprio sotto la torre, l’Osteria dell’Orologio.

Una trattoria piccola ma accogliente, dal sapore tradizionale ma con tocchi di modernità sia nell’arredo che nella presentazione dei piatti.

Ovviamente il menù è maremmano e dà spazio, quindi, a primi e secondi di carne, cacciagione, funghi e tipicità toscane.

Tra gli antipasti, quello della casa offre un sunto del territorio con crostini di fegatini e di funghi con salumi e formaggi vari di alta qualità (Fratelli Pira di Ischia di Castro, ricordate?), verdurine sottolio e tortino di patate e finocchi.





Tipicità locale anche nei primi, con pici al ragù di anatra e funghi, tortelli maremmani, pappardelle al cinghiale, tagliolini al ragù di coniglio e persino la classicissima acquacotta.









La vera chicca, per chi apprezza questo piatto, è che tra le ottime proposte dei secondi (cinghiale alla cacciatora, coratella, stinco di maiale al brandy, stracotto al sangiovese, lumache, che già meriterebbero un applauso) spicca un piatto che generalmente è raro rinvenire nei menù: il bollito misto, che qui viene servito accompagnato da salsa verde.




Inoltre, dalla griglia è sempre possibile far arrivare il filetto, tagliate varie e bistecche a Km 0.
Buona proposta di vini locali, prezzi nella norma e molta cordialità e gentilezza.






Osteria l'Orologio, Via Leonardo Madoni n. 7, Manciano (GR), tel. 0564.629503








venerdì 16 novembre 2018

Macelleria/Ristorante Il Poder Riccio


Premessa: se siete vegetariani o vegani non leggete oltre.Parleremo, infatti, solo di carne, e che carne!


Siamo ad Acquapendente, zona laziale notoriamente di confine, infilata com’è tra Umbria e Toscana, e la prima particolarità è che il locale che segnaliamo, il Poder Riccio ha due funzioni: macelleria al pianterreno, ristorante al piano superiore. 


Ma non basta. La carne in vendita (e poi degustata) è di produzione propria, ossia dell’azienda Poder Riccio, che alleva, macella e vende fantastici tagli di bovini, ovini e maiali. Tutto rigorosamente al naturale, quindi, e di altissima qualità.

Al banco la regia è della gentilissima Signora Adriana che, con competenza e passione, consiglia i tagli adatti alle richieste del cliente spiegando anche le metodologie di allevamento e la preparazione dei prodotti.



E’ possibile acquistare ottime bistecche di manzo di chianina, braciole di maiale con filetto, bistecche di collo, salsicce e arrosti, tutto come si faceva una volta.










Difficile resistere alla tentazione di salire al piano superiore dove, in una location piccola ma molto piacevole e di gusto, è possibile degustare i prodotti aziendali apprezzando la qualità della materia prima e l’abilità della cuoca.









Il top è, ovviamente, la possibilità di mangiare carne cruda preparata a tartare ed a carpaccio.

carpaccio

stracotto


Ma non mancano mai un paio di proposte di primo (polenta al bujone o fettucine al ragù quasi bianco per apprezzare il sapore della carne), mentre sui secondi ci si sbizzarrisce: roastbeef, stracotto, lesso in salsa verde o spettacolari tagliate che si tagliano con un grissino.

lesso in salsa verde

La proposta dei vini è interessante, come il conto, onesto considerata la qualità delle pietanze.









Gentilezza e cordialità sia in macelleria che al ristoro. 


Menù al tavolo con prezzi: no   





Macelleria/Ristorante "Il Poder Riccio", Via G. Marconi n. 48/50, Acquapendente (VT), tel. 3808698987







martedì 21 marzo 2017

Hostaria Lo Spito

Anni fa, mentre la crisi economica la faceva da padrona, segnalammo qualche opportunità per far fronte alla spending review familiare, indicando posti in cui si poteva mangiare bene spendendo cifre più vicine all’epoca della lira che a quella dell’euro.

Da quei tempi la crisi non ha mollato la presa, anzi forse l’ha accentuata, per cui riteniamo ancora utile proseguire in questo tipo di indicazioni.

E questa volta la nostra scelta è l’Hostaria Lo Spito di Viterbo, un piccolo locale nel centro cittadino che si caratterizza per una buona qualità delle proposte a prezzi veramente di altri tempi.

Inutile dire che questo binomio ha già garantito un notevole successo al locale, in vetta alle classifiche di gradimento dei viterbesi.


Come è ormai prassi per questo tipo di locali, a pranzo si mangia con menù fisso e scelta limitata ad un paio di proposte per pietanza; però la particolarità de Lo Spito è che queste proposte variano di giorno in giorno (invogliando, quindi, a tornare) e costano appena 10 euro! Più precisamente, per questa cifra si mangia un primo, un secondo con contorno, acqua, un calice di vino e caffè; con 2 euro in più ci scappa pure il dolce. 

Ed a differenza di altri casi, qui i primi sono espressi e più che accattivanti per una semplice pausa pranzo (ad es.: fusilli ai quattro formaggi, spaghetti pomodoro e basilico oppure alla puttanesca, penne alle melanzane), ma anche i secondi si fanno notare (entrecote alla griglia, fesa di tacchino, fettina al radicchio, coscia di pollo con patate, e così via a variare continuamente). Insomma, piatti normali ma gustosi.


La sera, invece, entra in gioco il menù completo alla carta che, sempre a prezzi contenuti, regala piacevoli sorprese: è il caso, tra gli antipasti, del carpaccio affumicato e porcini, oppure delle bruschette alla cacciagione; tra i primi, oltre ai classici lombrichelli all’amatriciana od ai paccheri cacio e pepe, interessanti gli gnocchetti di patate con zucchine, tartufo e granella di pistacchio e soprattutto gli originali pizzoccheri con cime di rapa, guanciale e fusa di pecorino.

Per i secondi la brace la fa da padrona: nove tipi di tagliata (tra cui spicca quella al lardo e riduzione di vino rosso), ma anche fiorentina e costata, sette proposte di filetti e persino il galletto amburghese.

Degna di menzione, poi, la sezione dedicata a quel prodotto semplice ma eccezionale che è l’uovo, con omelette oppure occhio di bue in varie tipologie compreso il matrimonio perfetto con il tartufo.

Dolci classici ma anche qualche spunto innovativo (semifreddo alla Nutella oppure mousse di ricotta e cannella con biscotto al miele), e gran chiusura con il conto che dona l’ultima piacevolezza.

Menù al tavolo con prezzi: si




Hostaria Lo Spito, Via San Leonardo n. 63, Viterbo, tel. 0761.227257








mercoledì 20 luglio 2016

Agriturismo "Il Marrugio"

Quando si parla de “Il Marrugio” non si parla solo di un agriturismo dove soggiornare in campagna magari rinfrescati da un tuffo in piscina, ma anche di un’azienda agricola dove si coltiva, si alleva e si produce; e soprattutto, dobbiamo sottolinearlo, di un ristorante dove si assapora il gusto genuino delle eccellenze a Km 0. 

Si trova nella campagna di Viterbo all’altezza dell’uscita dalla superstrada verso Tuscania, quindi anche ottima base di partenza per visitare la Tuscia.

Ad accoglierci la gentile signora Iole, che ci ha fatto accomodare in una bella e luminosa sala chiarendo subito che i piatti del menu vengono preparati al momento della comanda e che si utilizzano per lo più prodotti dell’azienda, certificata biologica, in base naturalmente alla stagionalità.

L’azienda agricola  produce vini (tra cui segnaliamo come veramente ottimo il rosso bio “Borgo della Commenda” ma è quasi pronto anche il nuovo Syrah), olio extra vergine, nocciole e prodotti dell’orto, insaccati provenienti da suini soprattutto di cinta senese e dal “Porcocignale” (una specie derivante dal “matrimonio proibito” tra maiale e cinghiale citata nelle cronache del 1573 al tempo dei Farnese) di cui il Marrugio è l’unico allevamento a livello nazionale.




 Anche le carni sono di produzione propria o provengono da allevamenti limitrofi come per la chianina proposta nel menù.




Per cominciare  vi consigliamo senza dubbio di provare un bellissimo antipasto misto con i salumi artigianali dell’azienda, bruschette e formaggi.

Tra i primi piatti le immancabili fettuccine, rigorosamente fatte in casa, condite con i funghi, i tagliolini al tartufo, gli spaghetti al ragù di chianina, i bucatini all’amatriciana viterbese ma anche il risotto con asparagi e zafferano o le zuppe di legumi, o i girasoli ricotta e spinaci con pesto di mandorle. 

fettuccine paglia e fieno con funghi
spaghetti al ragù di chianina






















Per i secondi proposte classiche esaltate naturalmente dall’alta qualità delle carni: pollo alla cacciatora, straccetti di chianina bio con rucola e grana, braciola di maiale alla griglia, tagliate  con pomodorini o con il lardo o con riduzione di aceto balsamico, coniglio in casseruola, polpettosa scaloppata, e così via. Tutto di livello eccellente perché la signora Iole è proprio brava e la qualità degli ingredienti decisamente al top.



tagliata al lardo

Tanto per sottolineare il valore dell’azienda, va detto che il Marrugio recentemente è stato individuato come azienda modello per l’alto livello dei suoi prodotti nell’ambito di un progetto di scambi commerciali nel settore agroalimentare tra l’Italia e il Tajikistan per esportare le eccellenze enogastronomiche made in Italy.

E visto che abbiamo la fortuna di avere a portata di mano le bontà del Marrugio senza dover andare in Tajikistan, vi consigliamo senz’altro di approfittarne!


Menù al tavolo con prezzi: si



Agriturismo "Il Marrugio", Strada Borgherolo n. 4, Località Carrozza, Viterbo, tel. 0761.263767 - 3737510399







domenica 16 settembre 2012

Trattoria "Antica Taverna"


In tempo di crisi non potevamo non segnalare un locale che sembra nato proprio per fronteggiare la “spending review” familiare.
All’Antica Taverna di Viterbo, infatti, si può gustare ottima carne a prezzi quasi sorprendenti. In realtà il locale offre menù completi, come quello per il pranzo (incredibilmente offerto a 12 euro!), così come anche per la cena il menù va dagli antipasti al dolce.
Tuttavia, il nostro consiglio è di puntare decisamente ed esclusivamente alla carne, magari partendo dal simpatico antipasto della casa (salumi, bruschette, sottolii, frittatina e formaggio), oppure dal gustoso assaggio di formaggi con marmellata di patate. Saltate i primi, che secondo noi non sono degni di nota, e scorrete la lista delle tagliate di carne argentina offerte con svariati accompagnamenti (valeriana, grana e aceto balsamico, oppure al lardo di Colonnata e noci, oppure ancora rucola e pachino, al radicchio, al rosmarino, ai funghi, etc.). Il tutto per prezzi che vanno dai 9 agli 11 euro a pezzo!
C’è poi anche il filetto di manzo e, per chi vuole il massimo, la bistecca fiorentina servita al tavolo su pietra ollare (ad un costo pari alla metà di quello che usualmente si trova). Non manca una bella scelta tra i dessert (crema catalana e cheese cake alle fragole ottimi).
Tutto questo può spiegarvi perché l’Antica Taverna sia oggi un vero fenomeno di Viterbo, assaltata a pranzo ed a cena, per cui la prenotazione è assolutamente indispensabile. Da sottolineare che, contrariamente a quanto accade nei locali usualmente affollati e con più turni di cucina, in questa trattoria il personale è sempre stato di una cortesia e di una disponibilità impeccabili.   

menù al tavolo con prezzi: si


Antica Taverna, Via Sant’Agostino n. 12, Viterbo, tel. 0761.305502