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mercoledì 9 settembre 2020

La Vineria

Nel centro storico di Ischia di Castro ha aperto da poco un locale che ha efficacemente colmato una lacuna diffusa nella zona.


A dispetto del nome, infatti, alla Vineria non solo si possono degustare ottimi vini di produzione propria e non, ma anche eccellenti pizze e taglieri che più tipici non si può.

Partiamo proprio da qui. 



Quello di formaggi non necessita di spiegazioni perché basato sui pecorini e caprini dell'azienda dei fratelli Pira nelle campagne Ischia di Castro, vera eccellenza del territorio (vedere nostra recensione). Così come quello dei salumi è affidato ai prodotti dei fratelli Stefanoni di Viterbo, altro punto di riferimento della Tuscia ed anche qui rimandiamo alla nostra recensione.





Quanto alle pizze, che sono tutte di ottima qualità, dal forno a legna escono varie e squisite proposte, tutte estremamente curate sia per l’impasto che per gli ingredienti. Nel menu spiccano la burrata e prosciutto, la mortazza e pistacchi, la bufalina, la piccante o quella ai fiori di zucca e alici. Tra i vini, notevole la produzione della casa basata su prodotti naturali, ma la carta dei vini propone anche altre ottime etichette regionali e nazionali. Non potevano certamente mancare le birre con le migliori marche.






Da segnalare, infine, una ampia proposta di dessert tutti fatti rigorosamente in casa (provare la crema bruciata, il cheesecake ai lamponi, e le panne cotte). 

E per chiudere, se non è bastato un buon prosecco, potete farvi preparare un ottimo mohjto da degustare, magari, sui divanetti posizionati sulla piazza, perché qui sanno fare anche i cocktails.








La Vineria, Piazza Immacolata n. 27, Ischia di Castro, tel. 0761.425386







martedì 11 agosto 2020

Agriturismo "La Palombara"

“Qui le proposte sono quelle di una volta, nel senso che sono proprio le ricette che faceva mia nonna”. 


Così ci viene spiegato all’agriturismo “La Palombara” di San Lorenzo Nuovo quando manifestiamo il nostro apprezzamento per la scoperta nel menu di piatti come le fettuccine ai rigagli di pollo, o la faraona in salmì, oppure il coniglio o l’anatra preparati alla cacciatora, o anche il bujone di pollo.


prova


E, in effetti, in questa azienda di una dozzina di ettari, la cucina sembra proprio quella che si faceva in famiglia tanto tempo fa nelle giornate speciali.

Ma non mancano le proposte più attuali nel gusto, come il carpaccio di coregone, le classiche lasagne, i tipici lombrichelli piccanti, o i cannelloni al cinghiale, le bistecche e persino la pizza cotta al forno a legna (la sera).

Si mangia su una collina che si affaccia sul lago di Bolsena, e lo scorcio è notevole. Il tutto in un ambiente familiare e cordiale, a prezzi onesti e con qualità alta.

Da segnalare che, in aggiunta alle camere, il posto è attrezzato anche per ospitare camperisti.

 







Agriturismo “La Palombara”, località La Palombara n. 19, San Lorenzo Nuovo (VT), tel. 0763.727588

 





martedì 23 giugno 2020

Trattoria "Ciccio a La Capannaccia"

Era il 1950 e nella aperta campagna tra Acquapendente e Castel Giorgio, proprio sul confine tra Lazio ed Umbria, La Capannaccia era già una piccola osteria che offriva ristoro sotto il pergolato ai viandanti che volevano dissetarsi o acquistare generi alimentari o anche solo fermarsi a riposare o giocare una partita a carte.

Oggi La Capannaccia, dopo un periodo di flessione,grazie a Ciccio rivive gli antichi fasti, anzi si è arricchita moltissimo diventando un vero punto di riferimento per chi vuole gustare piatti della tradizione in un ambiente tipicamente di campagna con uno spazio all’aperto molto gradevole.


Ciccio è un vero personaggio, gira fra i tavoli, spiega tutte le pietanze e fa sentire tutti a casa fra battute ed utili consigli.

Il suo menù è accattivante ed ampio.



Tra gli antipasti, merita attenzione il carpaccio di funghi porcini accompagnato da una pinsa bianca che dire divina è poco con le sue 36 ore di lievitazione, ma ci sono anche i fritti del giorno ed il classico tagliere della casa.




Molti i primi interessanti, tra cui i “Pici alla Ciccio” (con funghi, salsiccia, baffo e finocchietto selvatico), le pappardelle al cinghiale, i tagliolini al tartufo fresco o all’ortica, e particolarità come la carbonara al tartufo, con anche proposte fuori menù come i rigatoni alla pajata a tradire l’origine romana di Ciccio.


Pici alla Ciccio









rigatoni con la pajata


coniglio fritto
Piacevoli, tra i secondi, il coniglio fritto, e le varie proposte di cacciagione come il cinghiale in salsa verde, il piccione, la quaglia con la cravatta, fino all’oca ed alla magnifica faraona disossata con ripieno di prugne, ma non mancano di certo le classiche grigliate, bistecche e tagliate.






faraona alle prugne

Dolci della casa e prezzi onesti, tanta simpatia e tanta campagna da godere.

Bravo Ciccio!


 



Trattoria “Ciccio a La Capannaccia”, predio Santa Maria, Acquapendente (VT), tel. 3478793568




 


martedì 18 febbraio 2020

L'Officina del Macellaio


Il nome di questo locale di recentissima apertura dice tutto.

Bisogna partire da Farnese dove qualche tempo fa Sergio, figlio di Adelina e Giggiotto (li ricordate? fantastici gestori di mitiche trattorie), gestiva l’attività di macellaio. In breve diventa famoso per via della qualità delle sue carni, tanto che avvia anche una macelleria sulla strada principale di Canino.
Poi la decisione di aprire, insieme a sua moglie, un posto dove poter degustare nel migliore dei modi la sua carne prelibata.
Dà vita così a gennaio scorso alla nascita della sua Officina del Macellaio in quel di Cellere, a due passi da Canino.




Sia chiaro, rimane comunque una trattoria dove è possibile gustare i piatti classici della tradizione locale e, quindi, vai di pappardelle al cinghiale, di fettuccine ai funghi porcini, di ravioli al ragù, le lasagne ai carciofi. Così come, tra i secondi, compaiono i tradizionali piatti di salsicce, scaloppine ai funghi, arista in salsa di mele, agnello scottadito, pollo agli odori e persino la coda alla vaccinara.





Ma il pezzo forte, però, è comunque la carne.









Qui, in una sorta di teca climatizzata, occhieggiano i vari tagli tra cui scegliere il preferito; sarà poi Sergio a tagliare il pezzo davanti ai vostri occhi prima di portarlo alla griglia. 



Sergio in azione

bistecca Buttera
Si spazia dalla Buttera (bisteccona di 3 etti) fino al filetto di vitellone ed alla mitica Fiorentina servita a regola d’arte su pietra ollare, passando per le tagliate in varie composizioni (porcini, scamorza, rosmarino, grana e rucola) oppure per la grigliata mista.









tagliata ai porcini



Carne di qualità, quindi, preparata direttamente dal macellaio e cucinata ad arte. Sicuramente un “must” per gli appassionati.








la mitica Fiorentina su pietra



Da segnalare che la sera il menù si estende anche alla pizza per cui l’offerta è assolutamente completa.





L'Officina del Macellaio, S.S. Castrense, km. 24,00, Cellere (VT), tel. 0761.451442











mercoledì 18 settembre 2019

S'Osteria 38


La prima cosa da dire è che un posto così non c’era, e già questo ne fa una meta imprescindibile.
Se poi ci aggiungi che è bello e buono…beh allora vi dobbiamo raccontare perché.

La S’Osteria 38 si trova ad Acquapendente, collocata a fianco della Porta della Ripa sulla Via Francigena, e praticamente, come il nome tradisce, è al contempo albergo e ristorante dove i camminatori, che oggi ripercorrono gli itinerari dei pellegrini medievali, possono fermarsi a mangiare e dormire.

La struttura è molto bella, moderna, colorata, ecosostenibile, arredata con oggetti di design ma semplice e raffinata al tempo stesso e soprattutto innovativa nel progetto. Progetto che nasce dalla collaborazione di cooperative quindi attenta nelle sue iniziative al mondo del sociale.




















Se poi si pensa che il ristorante ha nello staff il mitico chef Simone Cionco, una nostra vecchia conoscenza per fortuna ritrovata (ve lo ricordate? Trattoria La Buca di Latera ….), davvero vale la pena passare da queste parti.

Il menù non è ampio ma ben strutturato e la cucina è sempre di alto livello sia per la materia prima delle pietanze ma anche per la loro realizzazione sempre creativa ed impeccabile.




Tra gli antipasti spiccano il “crudo di pesce come se fosse spiaggiato”, la “variazione sul tema di Tartare di manzo”, ed il prosciutto con Toma Reale del Caseificio F.llli Pira.








Creativi ed innovativi anche i primi tra cui segnaliamo le fettuccine con ragù di polpo e burrata e porro fritto, gli spaghetti alla chitarra alla carbonara, i tagliolini al tartufo a km. 0.









Meritevoli di menzione, tra i secondi, la pancia di maiale con caponata e cipolla caramellata, l’agnello arrosto con pecorini e mirtilli e < il baccalà … “era riccio”…. con gazpacho >.


Sui dessert Simone Cionco generalmente si scatena, e non fatevi ingannare dalla classicità dei nomi (come il tiramisu, o la mousse yogurt e pesche) perché siamo sempre nel creativo.









Da non dimenticare che anche la pizza è di altissima qualità, così come la lista di vini proposti.

Valori aggiunti di un posto già praticamente perfetto sono un bel giardino dove cenare nelle sere d’estate, un comodo parcheggio a disposizione (gratuito agli orari dei pasti), un punto vendita interno di eccellenze della Tuscia, nonché, infine, la possibilità di organizzare eventi essendo la struttura articolata in spazi diversamente fruibili.

Una realtà che dimostra come ancora ci sia la possibilità nel nostro paese di creare attività imprenditoriali di successo, quando ci sono buone idee e chi le sa ben realizzare.

Per noi, da non perdere.

Menu al tavolo con prezzi: si







S'Osteria 38, Via Cesare Battisti n. 61, Acquapendente (VT), tel. 3318783934













giovedì 14 febbraio 2019

Ristorante/pizzeria Il Tempio del Gusto


I paesi della Tuscia hanno tutti un problema in comune: lo spopolamento dei centri storici che piano piano cessano di avere vitalità. E’ quindi bellissimo scoprire che in qualche caso sono proprio i giovani del paese a dare nuovo impulso per la vita del loro centro storico, come accaduto a Piansano.

Qui, affacciato su una bella piazzetta, c’è il Tempio del Gusto con il suo caratteristico locale fatto di alte volte a botte e tufo. Giovani in sala e giovani in cucina per questa attività iniziata a luglio 2018 e che sta riscuotendo molto successo.

La chiave è un giusto mix tra la tipicità della tradizione e la creatività dello chef, che si traduce nella possibilità di scegliere tra proposte diverse, dalla pizza alla pietanza da gourmet.

All’avvio hummus di ceci con gamberi rossi di Sicilia e frutto della passione, o il tipico e tradizionale antipasto della casa, ma anche tris di mare (con polpo e mousse allo zenzero) o le bruschette al lardo.

A seguire i maltagliati con carciofi, speck e liquerizia, oppure le fettuccine con asparagi, guanciale e tartufo proposte anche con gamberi rossi, basilico e pinoli (davvero ottime).














Scelta ampia anche per i secondi con qualche puntata inusuale (controfiletto di manzo, pollo disossato, filetto di canguro, tagliata di zebra) e non manca il pesce (frittura calamari e gamberi, bocconcini di salmone con latte di cocco e zafferano, tagliata di tonno).



Tantissime e particolari le pizze, bianche, rosse e speciali (tra cui spiccano la carbonara e la tartufata).

Molto ricercati i dessert, ottimi e presentati con raffinata eleganza: bavarese alle pere, tiramisù classico o con crema di arachidi, tortino al cioccolato caldo).















Prezzo nella media della zona, cortesia ed efficienza in sala. 
Bravi ragazzi!

Menu al tavolo con prezzi: si




Ristorante Pizzeria Il Tempio del Gusto, Piazza G. Marconi n. 36, Piansano (VT), tel. 0761.1575930  3485744710







  


domenica 16 settembre 2018

Agriturismo Bisenzio


C’è una collina sul lago di Bolsena, proprio davanti all’isola Bisentina.

Lì sorgeva Bisenzio, un’antica città etrusca che ha vissuto mille peripezie per poi finire abbandonata nell’800.





Da quella collina e guardando verso Capodimonte, l’occhio non può non cadere sull’Agriturismo Bisenzio, praticamente il primo edificio verso il paese.

Location semplice ma confortevole con begli spazi sia all’aperto che internamente.
Il ristorante, a gestione familiare, propone un menù non ampio – come si addice ad un agriturismo – ma completo e basato sui prodotti dell’azienda elaborati dalle sapienti mani della signora Sira.


A cominciare dal pane, per passare alla pasta, ai dolci, etc., tutto homemade. 



Tra i primi, pregevolissimi i tortelloni di Bisenzio su crema di zucchine dell’orto



ma ottimi anche i tradizionali lombrichelli alla amatriciana, proposti insieme agli gnocchi viola, alle pappardelle al cinghiale ed ai tonnarelli cacio e pepe.





Ampia scelta di carni, tra cui spicca la guanciola brasata al Morellino di Scansano e scaglie di mandorle, e il filetto di maiale con pesche caramellate oppure al vino rosso. Interessanti le proposte della tagliata (al lardo, alla rucola, ai frutti rossi). Da non sottovalutare uno stimolante proposta di hamburger di manzo sceltissimo servito con mozzarella di buafala, cipolle caramellate e chips di patate.





La sera si aggiunge il menù delle pizze, lavorate con ingredienti aziendali di ottima qualità (farina macinata a pietra, olio e passata di pomodoro della casa).
Sono fatti in casa anche i dolci, tra cui spicca una buonissima torta della nonna con crema e pinoli ed il tiramisù.















Buona la carta dei vini, servizio efficiente e cordialissimo, prezzi nella media.











Agriturismo Bisenzio, Strada Provinciale Verentana n. 60, Capodimonte (VT), tel. 0761.872365