martedì 14 novembre 2017

Agriturismo "Parco delle Querce"

Ambiente rustico, da agriturismo di campagna quale è il Parco delle Querce di Valentano, con una bella cornice verde, semplice ma curata.

La sorpresa per noi è arrivata al momento di aprire il menù, perché certamente non ti aspetti di trovare un’offerta così ricca. Una cucina molto attenta alla qualità dei prodotti tanto che in apertura sono citate le aziende e i fornitori, tutti nomi eccellenti della Tuscia a noi noti che già ci fa partire col piede giusto.

Come per la qualità, lo stesso discorso va fatto per la quantità: la scelta dei piatti è davvero  ricca e variegata e tutte le portate sono descritte con dovizia di particolari che mentre leggi senti già l’acquolina che ti sale in bocca!

mortadella di cinghiale e pizza fritta
L’offerta gastronomica prevede abbondanti antipasti a base di bruschette, salumi e formaggi locali, anche in abbinamento alla pizza fritta, per poi passare ai primi piatti che pur partendo dalla tradizione vengono rivisitati in maniera creativa come il cacio e pepe sotto forma di ravioli mantecati al tartufo o le tagliatelle di farina di castagne condite con ragù di fagiano, o ancora le gustose trofie ai funghi porcini e guanciale. 

trofie ai porcini e guanciale

tagliatelle di farina di castagne al ragù di fagiano

gnocchi al ragù di chianina e primo sale













Passando alla carne, si possono provare  piatti particolari come il petto d’anatra o l’hamburgher di cinghiale, rinominato Huntburger per evocare l'idea del cacciatore

Huntburger di cinghiale con porcini

ma sicuramente prevale alla grande la tagliata di manzo abbinata a ben 15 proposte diverse e goduriose!








Tuttavia la vera protagonista delle serate, almeno a giudicare dalle comande, è la pizza, con i suoi 50 cm di diametro, lievitata con i tempi giusti, bassa e croccante! Anche per la pizza, oltre ai condimenti classici, ci sono le “stagionali elite”, che sono vere e proprie golosità adagiate su una base di pizza a mò di piatto, come la settembrina che abbiamo mangiato con fior di latte, composta di fichi prosciutto e mozzarella di bufala in un equilibrio perfetto di sapori. 



Da migliorare il vino della casa, in compenso ci sono ben quattro liste, rispettivamente per i vini, per le grappe, per i rum e per i whisky.

Prezzi in linea con la media della Tuscia. 
Attenzione: locale aperto la sera (a pranzo solo la domenica) e consigliamo sempre la prenotazione visto l'afflusso.

Menu al tavolo con prezzi: si





Agriturismo "Parco delle Querce", S.P. Piansanese, km 15.500, Valentano (VT), tel. 0761.422420






martedì 3 ottobre 2017

L'Osteria del Contadino

AGGIORNAMENTO: il locale ha cessato l'attività




E se una sera foste invitati a cena da un contadino, come ve la immaginereste?

Lui vi verrebbe incontro vestito con la camicia a quadri, gli straccali e l’immancabile cappello e vi porterebbe nella sala con il camino per servirvi la cena a base dei piatti che si mangiavano una volta quando si rientrava dai campi.




Ebbene, questa scena si ripete quotidianamente all’Osteria del contadino di Bolsena dove i camerieri sono vestiti da perfetti contadini, mentre le donne vestono gli abiti delle massaie di una volta.


Potrebbe sembrare una trovata per turisti, ed invece cela solo l’intenzione di ricreare quell’atmosfera tipica della casa contadina con grande attenzione a tutti i particolari, sia nell’arredo che nelle proposte del menù.

Ecco allora, tra gli antipasti, il baffo del contadino o il pecorino al tartufo gratinato o le polentine rustiche. 

E poi i primi, tra cui spiccano i “pinci”, una versione laziale dei pici toscani, proposti all’aglione, al cacio e pepe, all’amatriciana; ma anche fettuccine al ragù toscano, o alla stracciatella di bufala e olio al pesto, o gli interessanti gnocchi alla crema di peperoni e ricotta salata.












“Contadini” anche i secondi, con tagliate, salsicce, braciole, agnello alla griglia e persino la trippa e l'ossobuco.






Interessanti i dolci, specie quelli “al cucchiaio”.






All’interno il locale riporta ai tempi che furono, mentre all’esterno regala una delle prospettive migliori di Bolsena visto che i tavoli sono posizionati intorno alla bellissima fontana di San Rocco nella parte più bella del centro storico.



Gentilezza e cordialità da tutti i “contadini” che servono ai tavoli, e prezzi nella media della Tuscia.

Menu al tavolo con prezzi: si





L'Osteria del Contadino, Vicolo San Rocco, 4/6 - Bolsena (VT), 0761798304 - 3477589372







martedì 5 settembre 2017

Piatti tipici: le biche al tonno


Le biche: in effetti è un nome strano. Spesso chi lo legge per la prima volta nel menù lo pronuncia pensando sia francese..."le bisccccc".

E invece no, va letto come è scritto perché è semplicemente dialetto della parte maremmana della Tuscia che sta ad indicare quella pasta di acqua e farina che in Toscana si chiama "pici", in Umbria e a Viterbo "umbrichelli", altrove "strozzapreti", "strangozzi" o "bringoli". 

Il plurale femminile è altro aspetto tipico del dialetto maremmano laziale che pronuncia al femminile anche i plurali che sarebbero maschili (i coltelli, per esempio, diventa "le coltelle").

Condite col sugo di tonno, sono il primo piatto tipico di Valentano ed Ischia di Castro, ma anche a Cellere è molto in voga.

Noi, come sempre, vi riportiamo la ricetta della mitica signora Cencina di Ischia.

La pasta, come detto, è a base di acqua e farina e lavorata a mano fino a farne tante "striscioline" lunghe e cilindriche, di buona consistenza.
Mentre la pasta riposa e si compatta, si prepara il sugo mettendo in una casseruola olio, aglio, prezzemolo, peperoncino, tonno, qualche alice a piacere e lasciando cuocere a fuoco lento.


Dopo alcuni minuti si sfuma col vino bianco e, una volta evaporato, si aggiunge la passata di pomodoro.
La cottura del sugo richiede circa un'ora e mezza ma, vi assicuriamo, l'attesa sarà ben ripagata.



Le biche al tonno sono un piatto consumato quasi quotidianamente dalle famiglie paesane, e questo spiega, forse, perché sia abbastanza raro trovarlo proposto nei menù dei ristoranti e delle trattorie.


Di sicuro, però, lo troverete sempre alla Voltarella di Valentano, dove, peraltro, tocca livelli di eccellenza grazie alla perfetta cremosità del sugo che si amalgama perfettamente con il tonno. 


Buon appetito!

lunedì 10 luglio 2017

ANNO ZERO (e a Km zero!)



Si è tenuta sabato scorso a Valentano per la prima volta una iniziativa che ci è molto piaciuta sia per l'organizzazione sia, soprattutto, per lo spirito di base che poi, alla fine, è lo stesso che anima questo blog: valorizzare i prodotti e le attività del territorio.

Luglio in Tuscia, si sa, è mese di sagre che imperversano ovunque: del tortello, della fettuccina, della bistecca, dello gnocco, etc., e, addirittura, in qualche caso il prodotto non è neppure tipico del luogo.



Ora, senza nulla voler togliere a queste manifestazioni, non c'è dubbio che la strada aperta da ANNO ZERO vada in un'altra direzione, più moderna, più qualificante e, consentitecelo, anche più utile, perché, alla fine, si è fatta pubblicità non solo ai prodotti ma anche ai produttori.




Insomma, una vera e propria degustazione del territorio.

Il percorso gustativo è iniziato con i mitici formaggi dei Fratelli Pira di Ischia di Castro (cagliatine, ricotte e primo sale con miele e marmellate, ed a seguire gli stagionati), per passare poi ai salumi (capocollo, coppa, prosciutto, salsiccia secca, pancetta, lombetto) ed alla porchetta della M.G.E. dei F.lli Pesci di Valentano, con un giro anche sui legumi più tipici della zona (ceci del solco dritto e fagioli del purgatorio) preparati dal noto agriturismo "L'alloro" di Valentano


e poi ancora verdure a km0, panzanella, cocomero e dolci valentanesi, il tutto supportato dal buonissimo olio del frantoio Gentilucci Papacchini di Cellere ed innaffiato dai vini dell'Azienda biologica Lotti sempre di Cellere.
























L'organizzazione perfetta ha consentito ai partecipanti di degustare i prodotti in tutta calma e piacevolezza, e non è neppure mancato l'intrattenimento musicale che, a lume di candela e nella splendida location utilizzata, ha dato anche il tocco tipico delle belle serate d'atmosfera.



Bravi ragazzi e ragazze di ANNO ZERO, e appuntamento alla prossima edizione. 

domenica 2 luglio 2017

Caseificio Caninese

Non è facile mangiare una buona mozzarella bovina nella Tuscia maremmana.

Probabilmente perché la zona non si caratterizza certamente per la presenza di allevamenti di mucche, essendo prevalentemente destinata a quelli di pecora.

Tuttavia, abbiamo scoperto in quel di Canino un caseificio che produce una mozzarella di latte bovino veramente ottima: il Caseificio Caninese.

il laboratorio
Il punto vendita in origine era un piccolo negozio all’entrata nel paese, ora si è trasferito in zona più centrale nei pressi della COOP, mentre il laboratorio dei formaggi ha preso posto nella zona artigianale di Canino. E nel punto vendita si è ora aggiunta la possibilità di acquistare salumi, insaccati e prodotti tipici.




Tornando alla mozzarella, dobbiamo dire che si tratta di un vero prodotto di punta, perfetta nella sua freschezza, succosa e saporita, che non cela l’ottima qualità del latte da cui proviene (latte che, peraltro, è di una azienda della vicina Montefiascone).



Medaglia di argento - va detto - alla ricotta, cremosissima e genuina.

primo sale
Sempre di ottimo livello il formaggio stracchinato, fresco e cremoso, ed il formaggio primo sale che, pur essendo prodotto comune in zona, raramente abbiamo trovato così buono, e che rimane tale anche nei giorni successivi senza inacidirsi.



Non mancano i formaggi aromatizzati (al limone, all’arancia, al peperoncino, alla rucola), il classico pecorino stagionato e l’ottimo yogurt semplice o aromatizzato (all'albicocca, ai frutti di bosco, ai cereali) totalmente privo di conservanti.




Le nuove location, e in particolare il punto vendita, hanno aperto da pochi giorni e stanno pian piano entrando a regime, per cui portate un pò di pazienza e, soprattutto se cercate la mozzarella, fate uno squillo preventivo.




Caseificio Caninese, Via Cristoforo Colombo snc, Canino (VT), tel. 0761.437716 





martedì 30 maggio 2017

Ristorante " 'l Pignatto "

La Tuscia è un posto che regala sempre bellissime sorprese.
L’avreste mai detto che le sue colline nascondono un posticino dove gustare quanto di più buono ci può offrire il … mare?!?

Ebbene si; a ‘l Pignatto di San Lorenzo Nuovo basta chiudere gli occhi e si è in riva al mare… di mare sono i profumi che vengon su dal piatto, di mare il gusto che si assapora in ogni singola pietanza.

Avrete capito che, anche se siamo in un paese che si affaccia sul lago di Bolsena, stiamo parlando di un ristorante specializzato in pesce di mare, e oseremmo dire “molto specializzato”. Raramente, infatti, è dato imbattersi in un locale così fortemente e attentamente dedicato alle delizie marine.

Non che, sia chiaro, il resto manchi: c’è il menù di terra (dagli antipasti ai classici primi di fettuccine, gnocchi e umbrichelli preparati al ragù, all’arrabbiata o ai funghi porcini), o le proposte tipiche del lago (carpaccio di persico, coregone al forno o persico alla mediterranea), così come c’è anche il menù di pizze variegato ed accattivante, tutto di ottimo livello.

Ma il concerto sorprendente, la musica che non ti aspetti, arriva con le proposte di mare dove la chef Nicoletta dà veramente il meglio di sé. 


Ad iniziare dalla carta, che offre piatti classici ma veramente gustosi (dal sautè di frutti di mare, agli spaghetti alle vongole, agli gnocchi agli scampi, ai tagliolini allo scoglio), la sinfonia di mare prosegue e tocca il massimo con le proposte della magica “lavagna”: carpacci di tonno e di salmone, alici alla diavola, spettacolari fettuccine alla spigola, orecchiette al baccalà, spaghetti alle alici fresche e bruscolini, persino gli introvabili spaghetti alle telline, e poi tranci di tonno e di baccalà, ombrine, rombi, orate…. il tutto a variare, ovviamente, in base al pescato giornaliero.






fettuccine alla spigola
carpaccio di tonno

spaghetti alle telline















Ed il merito è tutto dei due giovani direttori di orchestra (uno in sala, l’altra ai fornelli), giovani ma con già alle spalle una esperienza ultraventennale che si nota tutta sin dal primo momento a cominciare dalla simpatia, gentilezza ed efficienza del servizio.
 
trancio di baccalà

Ottime anche le proposte dei vini, ed il conto è assolutamente onesto.
Da non perdere. 

menù al tavolo con prezzi: si



Ristorante " 'l Pignatto", Via Luigi Turchetti n. 6, San Lorenzo Nuovo (VT), tel. 0763.726032






lunedì 1 maggio 2017

Trattoria "La Felicetta"

Chi è stato bambino negli anni ’60, come chi scrive, ricorderà senz’altro come erano a quei tempi le trattorie: all’interno arredate in modo spartano, sedie di legno e paglia, bottiglie di vino posate qua e là sui mobili e tanto buon profumo dalla cucina; all’esterno, invece, c’era quasi sempre un pergolato con sotto i tavoli con le tovaglie a quadri dove era un piacere mangiare nella bella stagione; il menù, infine, era rigorosamente classico.

Ecco, se volete ritrovare una vera trattoria di quegli anni dovete andare a Viterbo nei pressi delle terme e provare La Felicetta, trattoria tipica che tenacemente ha mantenuto tutte le caratteristiche di un tempo.



E ne fa giustamente un vanto!
All’ospite, infatti, viene subito chiarito che il locale è di famiglia e dal 1967 è gestito come trattoria, ma che addirittura l’inizio dell’attività familiare va fatto risalire al 1920 quando La Felicetta iniziò come osteria di campagna.

Il menù regala il fascino dei piatti di una volta, ma non disdegna sorprese perché propone anche qualche piatto “moderno”.

Così, tra gli antipasti, accanto ai classici di salumi, formaggi e bruschette o fiori di zucca fritti, ecco che saltano fuori lo strudel di verdure, la treccia ripiena di crudo pomodori e zucchine, e la caprese del mitico caseificio Cioffi (vedi nostra recensione)!

Interessante la proposta dei primi, che vengono distinti tra primi “normali” e le paste “fatte in casa” dal cui elenco si può scegliere liberamente l’accoppiamento con il condimento più gradito; via, quindi, alla fantasia creativa con pappardelle, fettuccine, agnolotti (il sabato), gnocchi (il giovedì), etc., da fare alla carbonara, all’amatriciana, al cacio e pepe, al ragù, ai funghi porcini, e via così.

fettuccine al ragù

agnolotti ai funghi porcini




















Classicità nei secondi (tagliate in vari modi, spettacolare pollo alla brace, trippa, coniglio), ma anche qui qualche sorpresa come il carpaccio di carne oppure la tagliata con nocciole della Tuscia e taleggio.

carpaccio

pollo alla brace






I dolci sono fatti in casa e meritano certamente un assaggio, in particolare la crema catalana flambè, ottima e genuina.



Ogni pietanza è ottima, ma non va dimenticato che ci sono anche le pizze, per gli appassionati.


Grazie alla Felicetta, che è riuscita a fermare il tempo custodendo, con bravura, i tesori del mangiare di una volta.

Menù al tavolo con prezzi: si




Trattoria "La Felicetta", Strada Terme n. 5, Viterbo, tel. 0761.250420