mercoledì 30 ottobre 2013

Ristorante Baita La Faggeta

L’autunno è alle porte e si fa viva la voglia di degustare funghi, tartufi, castagne e buon vino; ma anche di godere dei paesaggi e dei luoghi che in questo periodo si ammantano dei tipici colori tra il giallo ed il ruggine. 
E noi abbiamo una proposta per saziare i vostri desideri: a mille metri di altitudine, circondata dalla faggeta di Soriano nel Cimino, la più grande del centro Italia, vi aspetta il ristorante Baita La Faggeta dove il menù in questo periodo è incentrato sui tesori culinari dell’autunno. 


Magari per stimolare l’appetito, ma anche per bearsi della bellezza naturale del posto, vi consigliamo di fare prima una escursione attraverso la faggeta fino a raggiungere la vetta del Monte Cimino (tranquilli, in 20 minuti siete su).

Lo scenario è mozzafiato, sembra di stare su un altro pianeta vista l’atmosfera rarefatta di questa foresta fatta di alberi altissimi e quasi nudi fino alla loro sommità.
Terminato il giro, sarete pronti per entrare nella baita che anche nell’aspetto ricorda un po’ gli chalet di montagna ed è circondata da un bel giardino dove in estate è piacevole mangiare.
Il menù in questo periodo è studiato per esaltare i sapori di stagione: muovendo dagli antipasti (prosciutto di cinghiale, sfilacci di cavallo, tortino di patate e funghi), si arriva ai primi a base di gnocchi (alla ricotta e spinaci su letto di fonduta di formaggi d.o.p. e zucca, al ferro con pomodorini datterini e guanciale), ai raviolacci di castagne su fonduta di formaggi d.o.p., alle fettucine ai porcini, fino alle zuppe di ceci e di funghi.
Tra i secondi, ottime le polpette di chianina tartufate ai porcini, lo stracotto di vitella su letto di polenta tartufata e funghi, il cinghiale, il capriolo, oltre alle classiche carni alla brace che vengono servite su pietra ollare.
Deliziosi anche i dolci, con varie proposte di torte e creme, più che sufficiente la carta dei vini.
Una particolare segnalazione merita l’efficienza e la professionalità del servizio in sala, ben accoppiate con la gentilezza.
Il prezzo è un po’ sopra la media della Tuscia, ma più che giustificato. 



Ristorante Baita La Faggeta, Località Faggeta, Soriano nel Cimino (VT), 0761.747120 
(nei mesi di gennaio febbraio e marzo aperti solo nel weekend)



martedì 10 settembre 2013

Trattoria "I Tullipani"

Tuscania è una bellissima città, purtroppo assolutamente, o quasi, sconosciuta alla maggior parte degli italiani, che regala scenari talmente belli e mozzafiato che l’hanno fatta scegliere come location per svariati famosi film.

Tra i luoghi più suggestivi che questa cittadina regala c’è senza dubbio Largo della Pace che, specie di sera, sembra avvolto in una atmosfera surreale, lontano dai rumori e circondato da scorci medievali di chiese e antichi palazzi e, in uno di questi, ha sede la famosissima scuola di cucina Boscolo Etoile Accademy. Proprio davanti a questo tempio della cucina, come se ci fosse un filo conduttore a tema, ha recentemente aperto i battenti la Trattoria “I Tullipani” che si intona perfettamente con l’ambiente e l’atmosfera che abbiamo cercato di descrivere.

Nelle serate della bella stagione, infatti, questa trattoria offre uno spazio all’aperto particolarmente accattivante, tra stuoine di canne, veli bianchi e lumi di candela, con tavoli e sedie di legno chiaro, in perfetto stile “country-chic”. 

L’offerta culinaria è per lo più di tipo tradizionale e la creatività, più che nel tipo di pietanza, sta nella elaborazione e nella presentazione delle proposte; il menù si caratterizza per piatti sia di carne che di pesce, con scelta facilitata per essere tutti riportati in una pergamena rigorosamente suddivisi a seconda del percorso che si vuole intraprendere.

Quale che sia la scelta, l’inizio è sempre affidato agli antipasti classici per arrivare a stuzzicanti proposte tra i primi come, ad esempio, la calamarata alla norma, gli gnocchi alla sorrentina o al ragù bianco, per il menù di terra, o gli spaghetti vongole e bottarga, le fettuccine allo scoglio o i ravioli di spigola agli asparagi, per quello di mare.

La cottura alla brace è l’elemento dominante per i secondi, e se la cosa è prevedibile per i piatti di carne proposti (tagliate, fiorentine, agnello, etc.), diventa una vera sorpresa per il menù di mare, dove, accanto alla classica grigliata mista, all’orata e alla spigola, sulla brace trovano posto anche la tagliata di tonno (buonissima!), il baccalà ed i calamari. Niente contorni perché ogni pietanza ha già nel piatto i propri, un po’ alla moda francese (una sola eccezione: le mitiche patate fritte, sottili e croccanti).

In alternativa, tante volte qualcuno fosse a dieta, ci sono delle fantasiose insalate che fungono da piatto unico, come quella esotica con tartare di tonno, o quella con farro pachino e gamberetti, o verza pinoli e baccalà.

Buona anche la proposta dei dessert, non manca la carta dei vini, ed il prezzo è onesto. Se si aggiunge la simpatia dei giovani proprietari si comprende perché, ad un paio mesi dalla sua apertura, il locale è già di successo.



Menù al tavolo con prezzi: si


Trattoria "I Tullipani", Largo della Pace n. 10, Tuscania (VT), tel. 0761.436462
  



martedì 23 luglio 2013

Trattoria La Lanterna

Una bella sera d’estate, un po’ di traffico sulla Cassia affollata dal rientro dei romani, ed un certo appetito che spinge a cercare qualche buon posto per mangiare.
Ecco come abbiamo piacevolmente scoperto la trattoria La Lanterna di Vetralla.


Un piccolo locale (una ventina di coperti) nel tipico stile della zona che propone due percorsi gustativi, uno di mare e l’altro di terra, oltre a specialità che si possono degustare su prenotazione (tipo l’aragosta, la pezzata, la coda alla vaccinara, etc.).
Affidato il servizio in sala al simpatico, giovanissimo e preparato Gabriele, la trattoria si caratterizza per una cucina espressa tipica della gestione familiare; pochi piatti nel menù, quindi, ma qualità garantita anche e soprattutto grazie ai prodotti a km 0 utilizzati.

Seguendo il percorso marino, non si può tralasciare l’ottimo sautè di cozze e vongole servito con del pane tostato fantastico raccoglitore del brodetto, così come degna di nota è l’amatriciana di mare e la pasta fatta in casa (lanternine) con i frutti del mediterraneo; tra i secondi interessanti i gamberoni e la grigliata di pesce, tutto freschissimo per via degli arrivi quotidiani.

Il menù di terra propone i classici piatti misti di salumi o formaggi della zona, primi come le penne alla pajata, la tagliata con abbinamenti a piacere ed il piatto che nella Tuscia non può mai mancare: spezzatino di cinghiale con le spezie dell’orto, davvero ottimo.
spezzatino di cinghiale

Una nota di merito va, infine, ai dessert fatti in casa, tra cui spicca la trilogia di panna cotta, praticamente un trittico servito con abbinamenti molto particolari (peperoncino e cioccolato, caramello e cannella, e finocchietto e liquerizia), l’estivo tiramisù di pesche, il tortino con il cuore caldo di cioccolato,la crostata di ricotta e cioccolato e la superlativa ed indimenticabile “crema di nonno Orazio”, una crema tiepida con sentori di limone fatta secondo l’antica ricetta di famiglia.
tortino al cioccolato



Ad accompagnare il conto (onesto) vengono offerti liquori casalinghi dai sapori molto particolari aromatizzati al fungo porcino, al tartufo, all’anice stellato e alle erbe dell’orto.

E così si può ripartire felici e contenti… e satolli.


menù al tavolo con prezzi: si




Trattoria La Lanterna, Via Roma n. 26, Vetralla (VT), tel. 0761.477596



lunedì 17 giugno 2013

Caseificio Azienda Agricola Fratelli Pira

Segnaliamo questa volta una iniziativa recentissima (l’inaugurazione c’è stata circa un mese fa) ma che attinge al passato da ben quattro generazioni di allevatori.
Stiamo parlando della famiglia Pira, insediatasi dalla Sardegna nella Tuscia nei primi anni ’50, e che col tempo è diventata proprietaria della bellissima azienda sita nell’immenso territorio di Ischia di Castro.

Qui le molteplici attività che vengono svolte regalano quello che possiamo considerare certamente un piccolo grande gioiello della zona: formaggio a latte crudo di alta qualità arricchito dai profumi del territorio e esaltato dalla bravura dei casari.
Ma andiamo con ordine: prima di tutto arrivarci. Prendete la strada Doganella che da Montalto di Castro porta a Ischia di Castro, superato il ristorante Isolina (che nel suo menù ha ora i formaggi dei Fratelli Pira!) all’incrocio girare a sinistra e dopo aver superato l’agriturismo Pietrafitta voltare al successivo incrocio a destra seguendo l’indicazione per il caseificio e mantenendo rigorosamente la sinistra. 

Una volta giunti nell’azienda resterete certamente colpiti dal cartello che vi indicherà tutto quello che potrete visitare:
dalla sala mungitura, al piccolo zoo agricolo (ideale per una gita con i bambini visto che ospita oltre che pecore e capre anche asini, maiali, galline, oche, conigli, papere, etc.) fino a giungere alla zona forse più desiderata, la sala degustazione.
In un locale che può ospitare almeno 200 persone, la sapiente guida di Gianni e Tonino vi inizierà ad un percorso gustativo che parte dal formaggio più fresco per arrivare a quelli più stagionati ma che hanno mantenuto incredibilmente una struttura morbida oltre che profumatissima, il tutto tra vino, pane carasau e, dulcis in fundo, uno squisito mirto della casa.
Darvi un’idea di quello che è possibile assaggiare ed acquistare è cosa molto complicata perché la varietà della produzione è vastissima. 

Proviamo solo ad elencare quello che abbiamo ritrovato nei nostri appunti: tra i freschissimi si parte dalla ricotta, per passare ad una giuncata (o cagliata per altri) dal sapore veramente unico, e che peraltro viene prodotta anche con aromi vari, per passare al primo sale ed alle caciotte, tra cui spicca l’Hercle (dalla divinità protettrice dei pastori) anche nella versione stagionata sotto il rosmarino,
e così via con tantissime altre varietà, qualcuna anche frutto degli esperimenti e della creatività di Tonino, fino a giungere al pregiatissimo ed apprezzatissimo “Gran Ducato di Castro”, un formaggio di stagionatura superiore all’anno ma dal cuore morbidissimo che richiama le più profumate e saporite tome piemontesi.
Da non dimenticare, poi, i caprini, tra cui spicca un fantastico “Poggio Conte” semistagionato.
Comunque ribadiamo che è veramente difficile dare un’idea di ciò che si può degustare dai Fratelli Pira; non resta che programmare una visita, imprescindibile se si è appassionati di formaggio perché questo, crediamo, diventerà un punto di riferimento per la maremma laziale in ragione della qualità eccelsa e, non ultimo, anche per una onesta politica dei prezzi.



Caseificio Azienda Agricola F.lli Pira, Loc. Le Chiuse, Ischia di Castro (VT) - cell. Tonino 3286373125 




venerdì 26 aprile 2013

Allevamento San Bartolomeo


Anche la cosiddetta “carne bianca” può essere pregiata e toccare livelli di eccellenza. E’ il risultato raggiunto dall’Allevamento San Bartolomeo di Vetralla, che alleva polli, tacchini, galline e conigli di alta qualità.
Abbiamo detto Vetralla, ma, in realtà, stiamo parlando di una azienda “diffusa” in quanto i vari allevamenti sono disseminati in poderi soprattutto tra Vetralla e Tuscania e il punto vendita è a Viterbo.
La particolarità più rilevante di questa azienda è che gli animali vengono allevati in totale libertà; polli, galline e tacchini (ma anche i conigli), vivono nella campagne, sui prati, sotto gli ulivi, liberi di muoversi in spazi enormi (si parla di appena mille esemplari per ogni ettaro!), e di mangiare erba e insetti oppure i mangimi naturali coltivati dall’azienda stessa.


Gli animali crescono lentamente, secondo cicli naturali e senza alcuna forzatura, e sono allevati per periodi più lunghi non solo di quelli della produzione ordinaria, ma addirittura di quelli previsti per gli animali certificati biologici (120 giorni contro 50 giorni).
Un piccolo capolavoro che sta avendo sempre più successo anche su scala nazionale rifornendo ristoranti e gastronomie di qualità, e che porta numeri di tutto rilievo e molto significativi, come il fatto che l’azienda ad oggi ha quasi 40 dipendenti.


Per comprare questi eccezionali prodotti (vi basti sapere che la qualità consente addirittura di mangiare la pelle del pollo, una delle prelibatezza in genere proibite per la salute) è stato attrezzato uno spaccio aziendale aperto il giovedì venerdì e sabato con orario no stop sulla Teverina, a pochi minuti dal centro di Viterbo.





 Lì è possibile acquistare le buonissime carni in svariati tagli e preparazioni, ma anche altri prodotti aziendali come le uova, l’olio biologico (proveniente dall’uliveto nella vicina Marta), sughi, condimenti e sottolii, nonché pasta all’uovo e altri prodotti tipici.








Prezzi leggermente superiori ai prodotti della grande distribuzione, ma noi aggiungiamo “e ci mancherebbe!”. La qualità dei cibi e la salute che ne deriva meritano senz’altro qualche centesimo in più.





Allevamento San Bartolomeo, punto vendita S.P. Teverina Km. 7,200, Viterbo, (solo giovedì venerdì e sabato) tel. 0761.251782 – 0761.354438




domenica 3 marzo 2013

Caseificio Azienda Agricola Delrio


C’è un monte che guarda le placide acque del lago di Bolsena dall’alto dei suoi 630 metri: si chiama Monterado ed è circondato da un’oasi naturale in cui, per fortuna, dell’uomo c’è veramente poco.
In questo luogo paradisiaco pascolano le pecore dell’Azienda Agricola Delrio godendosi l’erba fresca e saporita dei prati incontaminati (sia pure con qualche rischio, visto che in zona è tornato il lupo!).
Il risultato di questa naturalità è apprezzabile interamente nei formaggi che il caseificio aziendale produce. Per arrivarci bisogna fare la Umbro Casentinese (che collega Montefiascone a Orvieto) e girare al bivio per Bagnoregio, e poi svoltare a sinistra dopo circa 200 metri (c’è il cartello).
Qui Gianluca, uno di quei giovani decisi a restare attaccati alla terra ed alla tradizione familiare, porta avanti questo progetto in cui si fondono mirabilmente tradizione e modernità.
Seguendo, infatti, il know how tipico di una famiglia di origini sarde, Gianluca crea un formaggio pecorino d’altri tempi, completamente naturale (persino la parte esterna si può mangiare perché non è trattata con nulla) e senza tanti fronzoli (banditi gli spalmabili, quelli aromatizzati e cose simili); da lui troverete solo il pecorino classico nelle versioni fresco, mediamente stagionato (4 mesi) e stagionato (da 18 mesi in su), oltre ad una ricotta semplicemente divina. 
Le tre versioni ci hanno veramente colpito, in particolare lo stagionato ha regalato sapori unici e intensi, pur senza quella forza che spesso nel pecorino può sembrare eccessiva.
In via del tutto eccezionale, e solo su ordinazione, Gianluca prepara anche una versione al tartufo, ma anche qui esprime la sua maniacale ricerca della qualità, utilizzando solo il tartufo di una ditta che lo lavora in modo impeccabile.
Insomma, una vera chicca dell’Alta Tuscia per palati esigenti, oltre tutto a prezzi molto interessanti.
Se non volete raggiungere il caseificio, tenete d’occhio i mercati della zona perché l’Azienda Delrio vende in ben 14 di questi e in varie manifestazioni del marchio Tuscia Viterbese cui Gianluca ha orgogliosamente aderito.


Caseificio Azienda Agricola Delrio, Località Monterado, Bagnoregio (VT), tel. 3396407598



martedì 4 dicembre 2012

Ristorante "La Francigena"



C’era una volta una strada che i pellegrini percorrevano dall’Inghilterra fino al Vaticano – la via Francigena – disseminata di punti di ristoro per sostenere i viandanti. 

 Ebbene, di questi punti ce n’è ancora uno attivo in quel di San Lorenzo Nuovo, che garantisce dormire e mangiare come si addice ad una locanda di quei tempi, anche se non è più necessario essere pellegrini per entrare.

Il locale “La Francigena” – che sorge proprio a ridosso della omonima via – si compone di un edificio, il vecchio mattatoio del paese, oggi ristrutturato ed adibito ad alloggi, ed un altro, il vecchio lavatoio comunale, dove è stato realizzato il ristorante, piccolo ma ben curato; in mezzo un bellissimo giardino dove nella stagione calda è possibile mangiare in pace e tranquillità avvolti dal verde.

Le due signore che curano la gestione hanno voluto dare una caratteristica e tipica impronta al locale che, infatti, propone piatti della cucina del posto utilizzando, per quanto possibile, gli ingredienti del territorio. Un esempio sono i primi piatti,  tutti con pasta fatta in casa (esclusi solo gli spaghetti) e con ricette tipiche, come la stracciata ai funghi, i pici all’acciugata o quelli più classici all’aglione, la crepe al tartufo e funghi o anche al coregone e zucchine, la polenta in vari modi.
Come secondi piatti si può trovare sia carne che pesce; degna di nota la tagliata ai funghi porcini, come i saltimbocca alla romana ed il coregone al cartoccio con verdure oppure arrostito.
Buona cura anche nei dessert e nella dignitosa carta dei vini, improntata a valorizzare le aziende della zona. Da apprezzare le serate che vengono organizzate a tema (ad es., l’olio di Canino, i vini biologici) con menù appositamente dedicati.
Atmosfera cordiale, cura dei particolari e prezzo onesto.



menù al tavolo con prezzi: si 



Ristorante "La Francigena", Via Paese Vecchio snc, San Lorenzo Nuovo (VT), tel. 0763.727936 



domenica 16 settembre 2012

Trattoria "Antica Taverna"


In tempo di crisi non potevamo non segnalare un locale che sembra nato proprio per fronteggiare la “spending review” familiare.
All’Antica Taverna di Viterbo, infatti, si può gustare ottima carne a prezzi quasi sorprendenti. In realtà il locale offre menù completi, come quello per il pranzo (incredibilmente offerto a 12 euro!), così come anche per la cena il menù va dagli antipasti al dolce.
Tuttavia, il nostro consiglio è di puntare decisamente ed esclusivamente alla carne, magari partendo dal simpatico antipasto della casa (salumi, bruschette, sottolii, frittatina e formaggio), oppure dal gustoso assaggio di formaggi con marmellata di patate. Saltate i primi, che secondo noi non sono degni di nota, e scorrete la lista delle tagliate di carne argentina offerte con svariati accompagnamenti (valeriana, grana e aceto balsamico, oppure al lardo di Colonnata e noci, oppure ancora rucola e pachino, al radicchio, al rosmarino, ai funghi, etc.). Il tutto per prezzi che vanno dai 9 agli 11 euro a pezzo!
C’è poi anche il filetto di manzo e, per chi vuole il massimo, la bistecca fiorentina servita al tavolo su pietra ollare (ad un costo pari alla metà di quello che usualmente si trova). Non manca una bella scelta tra i dessert (crema catalana e cheese cake alle fragole ottimi).
Tutto questo può spiegarvi perché l’Antica Taverna sia oggi un vero fenomeno di Viterbo, assaltata a pranzo ed a cena, per cui la prenotazione è assolutamente indispensabile. Da sottolineare che, contrariamente a quanto accade nei locali usualmente affollati e con più turni di cucina, in questa trattoria il personale è sempre stato di una cortesia e di una disponibilità impeccabili.   

menù al tavolo con prezzi: si


Antica Taverna, Via Sant’Agostino n. 12, Viterbo, tel. 0761.305502


mercoledì 4 luglio 2012

Azienda Agricola "Il Fiocchino" (laboratorio del formaggio)


Avrete certamente notato che nel titolo non abbiamo inserito il termine “caseificio”, e questo perché siamo stati appositamente (ma bonariamente) diffidati dal titolare dell’Azienda Agricola “Il Fiocchino” di Piansano, Antonio Brizi, il quale, infatti, ci ha spiegato che il termine caseificio porta alla mente un qualche cosa riconducibile comunque ad una idea industriale della lavorazione del latte per produrre formaggio, mentre quello che lui fa con la sua azienda non ha affatto questa caratteristica.
“Mio nonno allevava le pecore e faceva il formaggio, mio padre faceva altrettanto, e oggi io proseguo questa attività facendo le stesse cose esattamente come le facevano loro, rispettando le regole della tradizione”.
la famiglia Brizi al lavoro
E, in effetti, al Fiocchino il formaggio viene preparato veramente come una volta, e se si vuole assistere alla lavorazione il sabato mattina il laboratorio è aperto anche per i visitatori; sarà possibile così vedere Antonio, sua moglie e sua figlia che, con la cura e la passione che contraddistingue sempre chi fa un lavoro che ama,  mettono mano al latte appena munto, preparano la giuncata, poi rompono la cagliata e la manipolano fino a riempire le forme, per dedicarsi infine alla ricotta.
Uno spettacolo emozionante, anche perché Antonio vuole condividere la sua passione e non mancherà di spiegarvi passo passo il proprio prodotto e la propria filosofia, orgoglioso della qualità raggiunta e fiero della storia che c’è dietro, a partire dai suoi avi fino all’impegno attuale di sua figlia.
Non a caso Slow Food ha preso a riferimento questa azienda per quanto riguarda i formaggi.
Nel punto vendita recentemente aperto, è possibile acquistare il pecorino primo sale, quello semistagionato e quello Extra (stagionatura 18 mesi), tutti rivelatisi buonissimi. C’è poi un prodotto particolare, in quanto formaggio di pecora a pasta molle, che ha veramente sorpreso per eleganza ed equilibrio nel gusto: la fiocchina. C’è inoltre la ricotta saporitissima e cremosa, e, per chi vorrà prenotarla, la giuncata.
Tutto ad altissimo livello.
Inoltre nel punto vendita c’è anche una piccola, ma esaustiva, esposizione di prodotti tipici, dall’olio biologico, al vino, ai salumi delle norcinerie più affermate della Tuscia, al farro ed agli altri cereali tipici, alla pasta artigianale anche di kamut, alle salse, alle cioccolate, in ogni caso tutti prodotti di aziende non industriali.
Prima di diventare oggetto dei vostri improperi, precisiamo che il punto vendita non ha insegne, per cui fate come noi, telefonate e fatevi guidare.   




Azienda Agricola "Il Fiocchino", Strada Variante Loc. Fiocchino, Piansano (VT), tel. 338.4747562



lunedì 4 giugno 2012

La Locanda di Roberto


Mare e maremma. Strano connubio culinario, visto che generalmente i ristoranti si dedicano principalmente all’uno o all’altra. Però per chi proviene da Orbetello, come Roberto Puccini chef della “Locanda” di Grotte di Castro, il mare e la maremma sono due facce della stessa medaglia, due aspetti del sapore più profondo della propria terra.
E così ecco che si spiega il menù a doppia tendenza che si può degustare nel suo locale. Noi abbiamo provato tutti e due i percorsi proposti e siamo rimasti molto soddisfatti.
amatriciana di mare
E’ ovvio che i piatti maremmani sono tutti classici (pappardelle al cinghiale, acquacotta, bujone di cinghiale, tortelli maremmani) sia pure con qualche particolarità (rigatoni al salame), mentre è il pesce che si presta alle elaborazioni più creative: come il risotto di spinaci e seppie (creazione di Roberto che ne fa giustamente un vanto), le bavette con astice e asparagi, gli spaghetti alla tarantina (consigliato per chi ama le cozze), fino ad arrivare a due proposte sorprendenti come la carbonara di mare fatta con pici e gamberi,  e l’amatriciana di mare davvero portentosa con il suo mix di pesce spada, spigola, guanciale, pomodorini e pecorino.


purea di fagioli con gamberi al vapore
Per i secondi siamo sempre su proposte classiche come la sogliola alla mugnaia o la grigliata mista, ma, per chi ama gli “sfizi”, è possibile fare un passo indietro ed ordinare come secondo alcuni interessanti antipasti, come la zuppetta di polpo con fagioli del purgatorio di Gradoli o quella di baccalà su letto di cipolle e pane raffermo, o ancora la purea di fagioli con gamberi al vapore.
A chiudere ottimi dessert, e la sera c'è anche la pizza. 
Da segnalare che per le calde serate estive si può cenare in un bel giardino vista lago e "fresco bosco".
Cortesia, simpatia e prezzi più che onesti.



menù al tavolo con prezzi: si



La Locanda di Roberto, Via Vittorio Veneto n. 4/H, Grotte di Castro (VT), tel. 0763.796039



mercoledì 2 maggio 2012

Garden Vivai Zannoni (prodotti tipici)

Abbiamo deciso di aprire una nuova sezione dedicata ai locali nei quali è possibile acquistare i prodotti tipici della Tuscia, ed iniziamo presentando i …. Vivai Zannoni di San Lorenzo Nuovo.
Avete capito bene, parliamo proprio di vivai, e questo perché la famiglia Zannoni ha deciso di trasformare il loro notissimo e fornitissimo punto vendita in un centro multifunzionale, nel quale, oltre che acquistare le piante ed i fiori come si è sempre fatto, è ora possibile dedicarsi anche a tante altre passioni.
Ecco, quindi, la zona dedicata agli animali (con gran quantità di prodotti per ogni necessità e la possibilità di acquistare uccellini, tartarughe, conigli, criceti, etc.), quella dedicata alla salute, alla bellezza ed alla cura del corpo, quella riservata ai mobili ed all’arredo del giardino e, infine, quel che più ci interessa, la zona dedicata ai prodotti tipici locali.
La cosa che ci è piaciuta molto, e che secondo noi caratterizza la “tipicità” dell’iniziativa, è che i Vivai Zannoni hanno deciso di selezionare e promuovere, per quanto possibile, i prodotti delle aziende poste proprio nelle immediate vicinanze, come si dice oggi, a Km zero.
Da Grotte di Castro arrivano i prodotti dell’Azienda Agricola Biologica Provvedi, quali le confetture di mele, pesche, pere, nonché i succhi (al 100%) di Kiwi e pera Nashi; non poteva certamente mancare l’Azienda Villa Caviciana (vedi recensione), con una selezione dei suoi buonissimi vini e con l’olio biologico.
Da Gradoli arriva l’olio del noto oleificio sociale, i vini della cantina sociale, il mitico “Turan” passito aleatico dell’Azienda Pacchiarotti.
Impressionante l’esposizione dei prodotti del Frantoio Battaglini di Bolsena: diversi tipi di olio dal classico Extravergine, a quello bio, al più noto “Antica Tuscia”, al tipo “affiorato” considerato una vera chicca, fino a quelli aromatizzati (peperoncino, porcini, tartufo nero o bianco, ginepro, etc); c’è poi l’aceto balsamico DOP, anche nella versione più pregiata priva di caramello, e numerose creme (porcini, tartufella, tipica tuscia, peperonissima, oliva e mandorle).
Sempre da Bolsena arriva il pregiato miele dell’Antica Mieleria, mentre la pasta è tutta della piccola azienda artigianale Fanelli di Canepina che produce pasta di semola di grano duro e pasta all’uovo trafilata al bronzo ed essiccata lentamente.
Da Farnese giunge l’olio dell’Azienda Poppetta (vedi recensione), mentre i condimenti al mirto, al rosmarino e al basilico arrivano da Manciano.
E poi, ceci, lenticchie, fagioli del Purgatorio, farro, e così via.
Da segnalare che periodicamente i Vivai Zannoni organizzano appuntamenti di degustazione; il prossimo è fissato per domenica 13 maggio alle 16.00.


Garden Vivai Zannoni, località Ponticello snc, San Lorenzo Nuovo (VT), tel. 0763.727712  



mercoledì 11 aprile 2012

Trattoria "La Buca"



Pasta fatta in casa, prodotti del territorio di prima scelta ed olio di qualità; questa la regola base di una interessante trattoria a Latera (posizionata sulla strada che dalla Cantoniera porta verso Casone) gestita da due signore e dal figlio di una di queste che, se non abbiamo capito male, è un titolato pasticcere.
In un ambiente semplice ma confortevole, è possibile gustare la pietanze del menù fisso – sia di carne che di pesce – con proposte classiche (antipasti con selezione di affettati della Tuscia, fettuccine in tutti i vari condimenti come cinghiale, ragù, funghi porcini e tartufo scorsone, raviolacci radicchio e gorgonzola, insalata di mare, etc.).
piramidi ai formaggi
A variare, invece, ci sono i piatti del giorno che in buon numero compaiono (con il prezzo) su di una lavagna al centro della sala, e tra i quali spesso si possono trovare delle vere tipicità: pasta e fagioli tradizionale, pizzicotti acqua e farina all’aglione, risotto agli asparagi, piramidi ai formaggi (una sorta di ravioloni), tutti degustati e trovati ottimi.
Per i secondi grande ruolo è svolto dalla cottura alla brace, anche con cose molto particolari come il pollo che, attraverso un procedimento particolare di cui non ci ricordiamo più le varie fasi, risulta tenero e saporito, e non secco ed insapore come accade spesso. Ancora per la brace l’abbacchio e bistecche di vario taglio.
Da non dimenticare, poi, la trippa, i carciofi fritti (fatti con la pastella casalinga e non con quella tipica dei surgelati), le puntarelle, ed anche i secondi di pesce.
Elemento di pregio, infine, e che non è certo usuale nelle trattorie, è la presenza del pasticcere, per cui i dessert sono decisamente particolari e molto curati tanto nella preparazione quanto nella presentazione; per dare l’idea, segnaliamo un delizioso cremino nocciola e cioccolato, il gelato cannella e ricotta, la Sacher, la zuppa inglese, canestrini ai frutti di bosco, insomma c’è da divertirsi.
Merita un cenno anche la possibilità di mangiare all’aperto in una panoramica veranda.
Il prezzo è invitante (a tornare) ed il servizio cortese ed efficiente.

Menù al tavolo con prezzi: si



Trattoria “La Buca”, Località Buca s.n.c., S.P. 74, Latera (VT), tel. 0761.459032


AGGIORNAMENTO MAGGIO 2016: purtroppo La Buca ha cessato l'attività, ma per fortuna lo chef Simone Cionco delizia ancora con i suoi piatti nella vicina Pitigliano, ristorante Gustand.


aggiornamento di settembre 2012: la lavagna ha regalato altre "chicche" (polpo alla Luciana perfetto, zampetti di maiale in salsa verde commoventi anche nella presentazione, orecchiette con pesto e gamberi freschi profumatissimi) fino ai dolci davvero superbi. Tra questi, un tiramisù in coppa del tutto originale con pan di spagna e crema morbidissima, ma soprattutto uno "yogurt e pesche" che è difficile persino descrivere, con le sue due coppe, una interna all'altra, la prima con pesche al calvados e quella sovrastante con la crema di yogurt ed un coulis di pesche dal sapore sorprendente, il tutto accompagnato da una mousse gelata  di pesche.   



Noi siamo pronti a scommettere sul successo dello chef Simone Cionco, ne riparleremo fra qualche anno.
Simone Cionco con il suo capolavoro


lunedì 12 marzo 2012

Ristorante "La Pineta"

Si torna in riva al lago di Bolsena per svelare un altro luogo del gusto.
Immerso in un elegante e fascinoso giardino sul lungolago, il ristorante gestito dai coniugi Daniela ed Amedeo Leoncini deve essere certamente considerato un punto di riferimento della cucina tipica locale, soprattutto per quel che riguarda il pesce di lago.
La prima cosa che colpisce del locale è l’equilibrio tra buon gusto ed eleganza rifuggendo da inutili sfarzi; una bella sala con grande caminetto in funzione, un bel portico chiuso da eleganti vetrate che regalano il lusso di mangiare guardando il profilo dell’isola Bisentina, tavoli apparecchiati in modo elegante e di classe.
Accoglienza gentile e cordiale della signora Daniela che con garbo e competenza illustra le proposte della carta. A questo proposito, va detto che il menù è ampio e si dedica ai piatti di terra, di mare e, come avevamo detto, soprattutto di lago.
antipasto di lago
Le proposte sono tutte di livello e sono presenti anche menù “degustazione”. Quello di pesce di lago è consigliabile per la varietà e la completezza delle proposte. L’antipasto comprende la bruschetta con le uova di trota, il filetto di coregone marinato, quello con la mostarda casalinga di zenzero e cannella, il carpaccio di luccio all’arancio e quello di coregone al pepe rosa; come primo fettucine alla Velzna (fettuccine fatte in casa con coregone e persico all’aroma di arancia), a seguire un superlativo coregone con salvia e rosmarino (veramente ottimo), ed a chiudere un buonissimo passito locale con ciambelline e crostata di visciole “homemade”.
Analoghe proposte per il menù “degustazione” di mare, con antipasti variegati (carpacci di spigola e di salmone, vongoline in guazzetto), fettucine ai gamberi e frutti di mare, grigliate di qualità.
Da non sottovalutare le fettuccine all’astice che, viste le dimensioni della porzione di astice, potrebbero anche fare un pasto completo.
Ad accompagnare le delizie della cucina, una carta dei vini tra le migliori della Tuscia (e che i titolari intendono implementare con ancor più vini locali) con proposte molto importanti (Barolo, Brunello di Montalcino, Sassicaia, Tignanello, fino ai vini esteri). Considerato, poi, che recentemente è stato dimostrato che la birra ben si accoppia con il pesce, ecco anche la carta delle birre, con almeno una dozzina di proposte interessanti.
Da segnalare la possibilità di un menù per i più piccoli, ed anche gli amici a 4 zampe sono ben accolti.
Il servizio è veloce ed efficiente, ed il prezzo alla fine è onesto. Non a caso il ristorante La Pineta ha ottenuto il riconoscimento dei marchi collettivi di qualità “Tuscia Viterbese” e “Qualità Ospitalità Italiana”. 


menù al tavolo con prezzi: si




Ristorante La Pineta, Via A. Diaz n. 48, Bolsena (VT), tel. 0761.799801