domenica 6 luglio 2014

Caseificio Cioffi

Pianoscarano è formalmente un quartiere di Viterbo ma, in realtà, ha fatto quasi sempre storia a sé. Abitato nei secoli da fasce povere di popolazione, è praticamente rimasto un paese dentro la città, e questa distinzione balza agli occhi anche solo osservando l’architettura delle sue abitazioni (piccoli edifici a due piani, nulla a che vedere con i palazzi della città al di là del Ponte del Paradosso) quasi a voler rimarcare la propria diversità ; non a caso i suoi abitanti usavano dire “vado a Viterbo”.

Oggi Pianoscarano è considerato l’ennesimo gioiello di questa città sorprendente, un gioiello che custodisce altri gioielli, come la spettacolare Fontana del Piano o le due bellissime chiese di Sant’Andrea e San Carlo, oppure, udite udite, uno dei migliori caseifici della Tuscia.

A pochi metri dalla omonima porta di ingresso nel quartiere, infatti, dentro un portoncino da cui non vi aspettereste mai di trovare tanta magnificenza, ha sede il caseificio Cioffi, una vera istituzione locale frutto di tre generazioni di casari di origine campana lì attive dal 1939.

Che sia una sorta di istituzione lo abbiamo capito al primo approccio: persone in fila con tanto di numeretto in fervida attesa per ritirare l’agognato prodotto, ma tutto scorre velocemente perché il personale è velocissimo ed in pochi minuti si è davanti al bancone per ordinare. Una cosa simile l’abbiamo vista solo dal mitico Vannulo a Paestum!
Sui prodotti c'è poco da dire: qualità eccelsa. Un fior di latte soffice e gustoso che al primo taglio affoga nel latte, ciliegine stupefacenti, ottimi sia il primo sale che il burro, e poi indimenticabili lo stracchino, la ricotta e la treccia, fino ad arrivare alla preziosa provola affumicata (con paglia e ricci di legno), veramente preziosa perché la troverete solo il venerdì pomeriggio.

Per questo eccelso luogo del gusto, dai prezzi pure decisamente onesti, occorre solo un po’ di attenzione agli orari e, in particolare, a quelli del pomeriggio, per cui consigliamo una preventiva telefonata. 
alcuni prodotti Cioffi


Caseificio Cioffi, Via San Carlo, 14-16-18, Viterbo, tel. 0761.341614



domenica 25 maggio 2014

Norcineria/ Macelleria "L'antica bottega da Stefanina"

C’è un itinerario del gusto veramente semplice; basta girare intorno alla bellissima Rocca Farnese di Ischia di Castro e prima o poi vi troverete davanti all’insegna de “L’antica bottega da Stefanina”. A quel punto sarete arrivati in una norcineria che preserva, come è il suo slogan, i profumi ed i sapori di un tempo. 


In questa bottega si conservano, infatti, tanti tesori culinari che attingono alla tradizione e che sono realizzati con i criteri e le regole di un tempo. Questo spiega perché si deve parlare di produzione di nicchia, intesa sia nel senso della ottima qualità ma anche in quello della limitata quantità; vogliamo dire che per degustare gli interessanti prodotti di questa locale ci vuole un po’ di fortuna ed anche di pazienza per trovare il giusto momento; per esempio, per la fantastica salsiccia di fegato (da noi scoperta al ristorante “La piazzetta del sole”) bisogna attendere l’inverno, mentre il buonissimo capocollo dopo Pasqua difficilmente lo ritroverete.

Tutto questo rispetto della stagionalità è indice della genuinità e qualità degli ingredienti e dei prodotti finali, per cui qualche rinuncia "temporale" si accetta di buon grado.

Il fiore all’occhiello della bottega è senza dubbio la mitica porchetta, tuttavia sugli stessi livelli si attesta decisamente il capocollo, saporito gustoso ma anche leggero, per non parlare della coppa di testa. Recentemente sono entrati in produzione anche i salami, tra cui spicca la finocchiella, cugina della finocchiona toscana; ottimo il prosciutto, memorabili le salsicce leggermente stagionate e la pancetta homemade.

Tutto rigorosamente senza conservanti e con il sapore di una volta, come si addice ad una bottega che è aperta dal 1950.


L'antica bottega da Stefanina, Piazza E. Stendardi - Ischia di Castro (VT), tel. 0761.425275

Aggiornamento 2015: una piccola rivoluzione nella bottega! Ora è anche gastronomia (con possibilità di consumare all'interno del locale), e tanti prodotti di alta qualità occupano i nuovi spazi espositivi. Dai vini di pregio della zona, alle paste artigianali, fino a vere e proprie chicche come i wurstel artigianali ed i salumi realizzati con maiali magri provenienti dalla Toscana. Più che mai un luogo del gusto.

ATTIVITA' CESSATA A GIUGNO 2017: "I piccoli negozi, dei piccoli paesi, che abbassano la serranda sono una porta chiusa all'intera idea di socialità, di stare insieme, di vicinanza: E, morte tutte queste cose, siamo tutti più indifesi, tutti più facilmente ricattabili. Perché, a questo punto, devi andare a consumare dove dicono loro, cosa dicono loro."
Geraldine Meyer, Se chiude una Bottega da "Fuori Luogo", Edizioni Sette Città, 2016 Viterbo

mercoledì 30 aprile 2014

Trattoria "L'Archetto"

Quando un locale si trova lungo un percorso turistico, come può essere, per esempio, il centro storico di Viterbo, potrebbe essere normale cadere nella tentazione di offrire piatti “banali” destinati, appunto, al turista di passaggio.

Alla trattoria l’Archetto, che pur si trova su una delle vie più eleganti e centrali di Viterbo, a pochi metri dalla bellissima facciata medievale della “Casa Poscia”, questa regola non trova applicazione, e si pratica la difesa più accanita della cucina tipica con piatti tradizionali della Tuscia e viterbesi.
l'archetto e l'affresco di San Cristoforo

La location, poi, è veramente molto particolare, visto che nella bella stagione si mangia sotto l’archetto in un angolo caratteristico di un vicolo medievale tra antichi affreschi murali e travi di legno al soffitto. 

Attaccamento alla tradizione ed alla tipicità, si diceva, ed ecco le prove: strozzapreti al ragu’ di cinghiale o di capriolo, oppure con pomodoro e finocchietto, ravioli di patate con verza e pancetta, oppure con funghi e salsiccia, mitica acquacotta e risotti al radicchio o ai carciofi.

Tra i secondi, pollo ripieno alla viterbese, bujone di pecora (una favola), trippa alla viterbese, anatra alla cacciatora, arrosto con le prugne, coniglio profumato alla cannella.

strozzapreti al cinghiale
Praticamente un viaggio nella storia della cucina locale che, peraltro, ogni volta regala qualche sorpresa perché il menù varia continuamente.

Classicità di torte e crostate per i dolci (mele, ricotta, cioccolata, more) ed un’ottima birra locale.

Il personale è cordiale ed efficiente, superato nei giudizi positivi solo da un elemento: il conto.






Trattoria "L'Archetto", Via San Cristoforo, 1 (angolo Via Saffi), Viterbo, tel. 0761.325769


  

sabato 22 marzo 2014

Ristorante Antica Rota

C’era una volta…. un’osteria a Bagnoregio. Nel senso, cioè, che c’era una sola osteria nel paese che, poi, tantissimi anni fa ha cessato l’attività. Oggi quell’osteria ha ritrovato vita grazie all’iniziativa dei proprietari del ristorante “Antica Rota” che da qualche tempo hanno ristrutturato il locale in modo piacevole e caloroso, tra travi in legno e antichi particolari in tufo, creando un ambiente elegante ma non troppo formale. 

Le proposte traggono spunto dal territorio, come è logico che sia quando la chef è del posto; e così ecco che nel menù si rinvengono richiami alla tipicità locale, ma anche a quella umbra e toscana essendo Bagnoregio vicinissima ai confini.

Tagliata di cinta senese e piciarelli al ragù di cinta senese, quindi, come richiamo alla Toscana, o piatti al tartufo nero (fettuccine al tartufo su letto di fonduta, scrigno di formaggio di pecora e tartufo nero) a ricordare che l’Umbria è a pochissimi chilometri.
fettuccine  con fonduta e tartufo nero

Molta originalità negli antipasti, tra cui spiccano i grissini con ripieno di asparagi e prosciutto e la mozzarella in carrozza, piatto tanto buono quanto raro da trovare; mentre i primi seguono un percorso abbastanza classico (bucatini all’amatriciana, tagliatelle ai funghi porcini, crepes con ricotta ed erbette).

I secondi, a parte l’eccezionale coniglio con il finocchietto selvatico (piatto tipico del luogo), poggiano tutti su tagliate o entrecote in varie proposte, anche si vi consigliamo di provare quelle di cinta senese, o, quando ci sono, quelle di chianina; non manca comunque lo stinco o il filetto in di maiale in crosta.

Sfiziosi e variegati i contorni (radicchio arrostito con aceto balsamico, finocchi gratinati, carciofo) proposti secondo la stagione e serviti sempre con cura anche nella presentazione.

fonduta di cioccolato e frutta

Buon assortimento di dolci (divertente la fonduta di cioccolata con frutta), ed ottima la proposta dei vini.

Valore aggiunto del locale, oltre la qualità e bontà dei piatti, è senz’altro la cortesia e cordialità delle titolari; ma anche il prezzo invoglia certamente a tornare.

Menù al tavolo con prezzi: si 




Ristorante Antica Rota, Piazza Marconi n. 6, Bagnoregio (VT), 0761.792671
AGGIORNAMENTO 2020
IL LOCALE, PURTROPPO, HA CHIUSO DEFINITIVAMENTE.
GRANDE PERDITA PER LA TUSCIA E PER BAGNOREGIO
Questo il messaggio di saluto delle titolari:
Gentili clienti,cari amici,
Questo post e' per informarvi che il ristorante Antica Rota dal 1 maggio chiudera' definitivamente.Dietro questa decisione sofferta e triste ci sono motivi personali,aggravati dalla drammatica realta' che stiamo vivendo.Teniamo a ringraziare tutti coloro che in questi lunghi anni hanno condiviso con noi i loro momenti speciali,i nostri clienti esteri,i nostri turisti,i nostri operai,le nostre famiglie del pranzo della domenica!Abbiamo iniziato tutto giovanissime con poca esperienza ma tanta umilta'e voglia di imparare a far bene il nostro lavoro e abbiamo raggiunto risultati sorprendenti e tanta soddisfazione!Abbassiamo la serranda con il cuore a pezzi ma certe di aver creato qualcosa di buono,sperando che rimanga in ognuno di voi un piacevole ricordo dell'Antica Rota!E chiudiamo con un messaggio a tutti quei giovani ragazzi e ragazze che si avvicinano a questo lavoro:abbiate coraggio!Non spaventatevi davanti ai pagamenti che sembra non finiscano mai,alle 18 ore di lavoro ininterrotto,alle festivita' passate lontano dalla famiglia,a quei giudizi negativi dei clienti che vi faranno male...non mollate!Avete il privilegio di svolgere uno dei mestieri piu' affascinanti del mondo:nobilitatelo!
Grazie per il vostro affetto!❤


   

domenica 16 febbraio 2014

Caseificio Mamma Maremma

Erano gli anni 60 quando i furgoncini della ditta di Fernando Bagarani partivano dalla maremma laziale per portare pregiata ricotta di pecora e altri formaggi sulle piazze di Roma e Napoli.
Ad oltre cinquant’anni di distanza quell’attività è ancora operativa e la produzione non si è mai fermata, neppure un giorno, tutto grazie ai nipoti di Fernando che proseguono con maestria la strada intrapresa dal nonno.


Il caseificio oggi si chiama Mamma Maremma  e si trova a Montalto di Castro sulla strada che porta a Canino.


I prodotti sono artigianali e raggiungono ottimi livelli grazie alla qualità del latte locale e la sapiente esperienza dei casari: da segnalare, fra i molti che compaiono sulla lavagna dello spaccio aziendale (tutti buoni), un superlativo stracchinato dal sapore pieno con un retrogusto piacevolmente un po’ amarognolo, il fresco primo sale, la sorprendente caciotta aromatizzata al limone (purtroppo disponibile solo in alcuni periodi), e poi pecorini che vanno da 15 a 60 giorni di stagionatura, naturali o variamente aromatizzati, tutti di notevole pregio e qualità.

Un discorso a parte va fatto per il formaggio stagionato 18 mesi, dal sapore intenso e vigoroso ma armonico che ricorda nel gusto il parmigiano e che vi consigliamo di accoppiare a confetture di fichi per esaltarne il carattere.




Superlativa, infine, e vero vanto dal caseificio, è la ricotta, fresca, morbida e cremosa, una vera delizia per gli appassionati di formaggio.


Prezzi nella media, location comoda a pochi metri dallo svincolo per l'Aurelia, e soprattutto apertura tutti i giorni, domenica compresa; ve lo avevamo detto che non si fermano mai!

ULTIMORA DEL 25 MAGGIO 2014: la ricotta di cui sopra ha ritirato il premio come migliore ricotta del Lazio nell'ambito del "Premio Roma”, il concorso promosso dall'azienda romana Mercati della C.C.A in collaborazione con Unioncamere Lazio e Camera di commercio di Viterbo.



Caseificio Mammamaremma, S.S. Castrense Km. 0,400, Montalto di Castro (VT), tel. 0766.89400




domenica 5 gennaio 2014

Antica Norcineria Morelli

Una piccola perla del gusto incastonata nella Piazza Maggiore di Castiglione in Teverina: stiamo parlando dell’Antica Norcineria Morelli, un luogo in cui si riesce a coniugare tradizione, qualità e professionalità. 
Come abbiamo avuto modo di appurare chiacchierando con il mitico Cesare Morelli, le esperienze maturate anche dalle generazioni passate non hanno precluso cambiamenti o miglioramenti dei prodotti, pur nel rispetto delle regole tradizionali di lavorazione, come è il caso, per esempio, del capocollo che qui viene preparato senza la copiosa copertina esterna di spezie che talvolta “copre” il sapore delle carni appesantendone, oltre tutto, la digeribilità. 

La norcineria Morelli è riuscita a garantire un capocollo di qualità eccelsa insaccando il prodotto con una lavorazione che prevede anche l’uso del vino e con ridottissimo utilizzo di spezie, mantenendo ed esaltando i sapori e gli aromi della squisita carne di maiale.


La stessa meticolosa cura ed attenzione è posta su tutti i prodotti in vendita: dal prosciutto (affatto salato e di grande equilibrio) al lombetto, dal lardo (credeteci, non ci è sembrato diverso dai pregiati di Arnaud o Colonnata), alla coppa (dai sentori freschi e delicati), alle salsicce fresche o stagionate oppure aromatizzate, ai salami, al guanciale, alla pancetta, agli zampetti, allo zampone, al cotechino, e così via.

Tutto di qualità decisamente superiore. 

Da non perdere la porchetta fatta alla maniera etrusca con il finocchietto selvatico e cotta tutta rigorosamente al forno (e non, come purtroppo ormai è dato spesso a vedere, facendola previamente bollire), la cui prelibatezza è verificabile sul posto visto che Cesare sarà felice di farvela assaggiare in un “corner” all’interno del negozio magari con un buon bicchiere di vino locale. 


A proposito, nella norcineria si possono acquistare alcuni pregiati vini di Castiglione (Trappolini, per esempio) e, per garantire la possibilità di fare tranquillamente il “carico”, è presente anche la macchina per mettere sottovuoto i prodotti.
Non manchiamo, infine, di sottolineare anche la cordialità del titolare che, con passione e competenza, rende l’acquisto una piacevole esperienza anche istruttiva.

Un luogo secondo noi da non mancare per regalarsi prodotti artigianali di grande qualità ormai apprezzati anche in Olanda, Francia, Belgio e persino Giappone.


Antica Norcineria Morelli, Piazza Maggiore 13/14, Castiglione in Teverina (VT), tel. 0761.947051 - 948752



domenica 1 dicembre 2013

Osteria "Mamma Pappa"

La nostra proposta natalizia di quest’anno vi porterà a Montefiascone. Si, forse in inverno non è proprio il posto più accogliente, visto che, dall’alto dei suoi oltre 600 metri sul livello del mare, è uno dei posti più esposti al freddo della Tuscia, però tante volte il calore può venire dalle piacevolezze del gusto che, per esempio, l’osteria Mamma Pappa sa offrire.

Stiamo parlando di un locale apprezzato dagli appassionati dei prodotti di nicchia, di prima scelta e di altissima qualità che è la vera caratteristica del successo di questa osteria.

Va detto che, contrariamente all’estate, dove si può mangiare in un fantastico spazio all’aperto nel bellissimo e centrale largo Plebiscito, in inverno i posti a disposizione sono pochi (non più di venti), per cui la prenotazione diviene praticamente indispensabile.

Tra le varie chicche che caratterizzano il menù del Mamma Pappa c’è qualcosa di simile alla pizza, ma in realtà molto diversa nella sostanza: la focaccia etrusca, riproposizione moderna di un piatto tipico delle popolazioni etrusche che già conoscevano e usavano la farina di farro. E’ fatta, appunto, con farina di farro macinata a pietra ed è condita in svariati e gustosi modi (ragù di chianina e mozzarella, erbe di campo pomodori secchi e primo sale, salsiccia e cavolfiore, trippa, etc.); molto buona, leggera e saporita.
Passando ai primi, sugli scudi va certamente la “carbonara selvaggia”, un piatto di loro creazione fatto con lombrichelli acqua e farina accompagnati da uova biologiche, pecorino e salsicce sgrassate e cotte nel vino rosso: dire che è una delizia è riduttivo.

Ma anche gli altri primi sono di assoluto livello, come le orecchiette con cavolfiore pancetta e pomodorino, le pappardelle al farro con ragù di chianina, i tagliolini cacio pepe e ricotta, i lombrichelli alla amatriciana con pancetta di cinta senese; ci sono poi anche proposte di zuppe (ceci e castagne, funghi e patate, acquacotta, etc.).

Originali i piatti a base di patate “fiorone”, tipiche del viterbese, fatte al forno con i funghi cardoncelli (gli unici con tossicità pari a zero), oppure proposte al forno con la buccia e finocchietto selvatico; non mancano ricette di altri tempi, come il pollo antico alla viterbese con castagne.

funghi cardoncelli con patate fiorone
Insomma, avrete capito che non troverete piatti banali, ma proposte originali e di alta qualità pur nella semplicità rispettosa della tradizione e della tipicità.
Sui dolci si può fare certamente meglio, ma in compenso c’è una grande cura per le proposte dei migliori vini locali e biologici.
Prezzo adeguato e molta cordialità specie da parte del titolare che, con passione, introduce e spiega ai suoi ospiti le proposte del menù (e la qualità dei prodotti).
Luogo da non mancare per gli appassionati enogastronomi, specie in occasione delle serate a tema frequentemente organizzate.





Osteria Mamma Pappa, Largo Plebiscito 4, Montefiascone (VT), 0761.826759


mercoledì 30 ottobre 2013

Ristorante Baita La Faggeta

L’autunno è alle porte e si fa viva la voglia di degustare funghi, tartufi, castagne e buon vino; ma anche di godere dei paesaggi e dei luoghi che in questo periodo si ammantano dei tipici colori tra il giallo ed il ruggine. 
E noi abbiamo una proposta per saziare i vostri desideri: a mille metri di altitudine, circondata dalla faggeta di Soriano nel Cimino, la più grande del centro Italia, vi aspetta il ristorante Baita La Faggeta dove il menù in questo periodo è incentrato sui tesori culinari dell’autunno. 


Magari per stimolare l’appetito, ma anche per bearsi della bellezza naturale del posto, vi consigliamo di fare prima una escursione attraverso la faggeta fino a raggiungere la vetta del Monte Cimino (tranquilli, in 20 minuti siete su).

Lo scenario è mozzafiato, sembra di stare su un altro pianeta vista l’atmosfera rarefatta di questa foresta fatta di alberi altissimi e quasi nudi fino alla loro sommità.
Terminato il giro, sarete pronti per entrare nella baita che anche nell’aspetto ricorda un po’ gli chalet di montagna ed è circondata da un bel giardino dove in estate è piacevole mangiare.
Il menù in questo periodo è studiato per esaltare i sapori di stagione: muovendo dagli antipasti (prosciutto di cinghiale, sfilacci di cavallo, tortino di patate e funghi), si arriva ai primi a base di gnocchi (alla ricotta e spinaci su letto di fonduta di formaggi d.o.p. e zucca, al ferro con pomodorini datterini e guanciale), ai raviolacci di castagne su fonduta di formaggi d.o.p., alle fettucine ai porcini, fino alle zuppe di ceci e di funghi.
Tra i secondi, ottime le polpette di chianina tartufate ai porcini, lo stracotto di vitella su letto di polenta tartufata e funghi, il cinghiale, il capriolo, oltre alle classiche carni alla brace che vengono servite su pietra ollare.
Deliziosi anche i dolci, con varie proposte di torte e creme, più che sufficiente la carta dei vini.
Una particolare segnalazione merita l’efficienza e la professionalità del servizio in sala, ben accoppiate con la gentilezza.
Il prezzo è un po’ sopra la media della Tuscia, ma più che giustificato. 



Ristorante Baita La Faggeta, Località Faggeta, Soriano nel Cimino (VT), 0761.747120 
(nei mesi di gennaio febbraio e marzo aperti solo nel weekend)



martedì 10 settembre 2013

Trattoria "I Tullipani"

Tuscania è una bellissima città, purtroppo assolutamente, o quasi, sconosciuta alla maggior parte degli italiani, che regala scenari talmente belli e mozzafiato che l’hanno fatta scegliere come location per svariati famosi film.

Tra i luoghi più suggestivi che questa cittadina regala c’è senza dubbio Largo della Pace che, specie di sera, sembra avvolto in una atmosfera surreale, lontano dai rumori e circondato da scorci medievali di chiese e antichi palazzi e, in uno di questi, ha sede la famosissima scuola di cucina Boscolo Etoile Accademy. Proprio davanti a questo tempio della cucina, come se ci fosse un filo conduttore a tema, ha recentemente aperto i battenti la Trattoria “I Tullipani” che si intona perfettamente con l’ambiente e l’atmosfera che abbiamo cercato di descrivere.

Nelle serate della bella stagione, infatti, questa trattoria offre uno spazio all’aperto particolarmente accattivante, tra stuoine di canne, veli bianchi e lumi di candela, con tavoli e sedie di legno chiaro, in perfetto stile “country-chic”. 

L’offerta culinaria è per lo più di tipo tradizionale e la creatività, più che nel tipo di pietanza, sta nella elaborazione e nella presentazione delle proposte; il menù si caratterizza per piatti sia di carne che di pesce, con scelta facilitata per essere tutti riportati in una pergamena rigorosamente suddivisi a seconda del percorso che si vuole intraprendere.

Quale che sia la scelta, l’inizio è sempre affidato agli antipasti classici per arrivare a stuzzicanti proposte tra i primi come, ad esempio, la calamarata alla norma, gli gnocchi alla sorrentina o al ragù bianco, per il menù di terra, o gli spaghetti vongole e bottarga, le fettuccine allo scoglio o i ravioli di spigola agli asparagi, per quello di mare.

La cottura alla brace è l’elemento dominante per i secondi, e se la cosa è prevedibile per i piatti di carne proposti (tagliate, fiorentine, agnello, etc.), diventa una vera sorpresa per il menù di mare, dove, accanto alla classica grigliata mista, all’orata e alla spigola, sulla brace trovano posto anche la tagliata di tonno (buonissima!), il baccalà ed i calamari. Niente contorni perché ogni pietanza ha già nel piatto i propri, un po’ alla moda francese (una sola eccezione: le mitiche patate fritte, sottili e croccanti).

In alternativa, tante volte qualcuno fosse a dieta, ci sono delle fantasiose insalate che fungono da piatto unico, come quella esotica con tartare di tonno, o quella con farro pachino e gamberetti, o verza pinoli e baccalà.

Buona anche la proposta dei dessert, non manca la carta dei vini, ed il prezzo è onesto. Se si aggiunge la simpatia dei giovani proprietari si comprende perché, ad un paio mesi dalla sua apertura, il locale è già di successo.



Menù al tavolo con prezzi: si


Trattoria "I Tullipani", Largo della Pace n. 10, Tuscania (VT), tel. 0761.436462
  



martedì 23 luglio 2013

Trattoria La Lanterna

Una bella sera d’estate, un po’ di traffico sulla Cassia affollata dal rientro dei romani, ed un certo appetito che spinge a cercare qualche buon posto per mangiare.
Ecco come abbiamo piacevolmente scoperto la trattoria La Lanterna di Vetralla.


Un piccolo locale (una ventina di coperti) nel tipico stile della zona che propone due percorsi gustativi, uno di mare e l’altro di terra, oltre a specialità che si possono degustare su prenotazione (tipo l’aragosta, la pezzata, la coda alla vaccinara, etc.).
Affidato il servizio in sala al simpatico, giovanissimo e preparato Gabriele, la trattoria si caratterizza per una cucina espressa tipica della gestione familiare; pochi piatti nel menù, quindi, ma qualità garantita anche e soprattutto grazie ai prodotti a km 0 utilizzati.

Seguendo il percorso marino, non si può tralasciare l’ottimo sautè di cozze e vongole servito con del pane tostato fantastico raccoglitore del brodetto, così come degna di nota è l’amatriciana di mare e la pasta fatta in casa (lanternine) con i frutti del mediterraneo; tra i secondi interessanti i gamberoni e la grigliata di pesce, tutto freschissimo per via degli arrivi quotidiani.

Il menù di terra propone i classici piatti misti di salumi o formaggi della zona, primi come le penne alla pajata, la tagliata con abbinamenti a piacere ed il piatto che nella Tuscia non può mai mancare: spezzatino di cinghiale con le spezie dell’orto, davvero ottimo.
spezzatino di cinghiale

Una nota di merito va, infine, ai dessert fatti in casa, tra cui spicca la trilogia di panna cotta, praticamente un trittico servito con abbinamenti molto particolari (peperoncino e cioccolato, caramello e cannella, e finocchietto e liquerizia), l’estivo tiramisù di pesche, il tortino con il cuore caldo di cioccolato,la crostata di ricotta e cioccolato e la superlativa ed indimenticabile “crema di nonno Orazio”, una crema tiepida con sentori di limone fatta secondo l’antica ricetta di famiglia.
tortino al cioccolato



Ad accompagnare il conto (onesto) vengono offerti liquori casalinghi dai sapori molto particolari aromatizzati al fungo porcino, al tartufo, all’anice stellato e alle erbe dell’orto.

E così si può ripartire felici e contenti… e satolli.


menù al tavolo con prezzi: si




Trattoria La Lanterna, Via Roma n. 26, Vetralla (VT), tel. 0761.477596



lunedì 17 giugno 2013

Caseificio Azienda Agricola Fratelli Pira

Segnaliamo questa volta una iniziativa recentissima (l’inaugurazione c’è stata circa un mese fa) ma che attinge al passato da ben quattro generazioni di allevatori.
Stiamo parlando della famiglia Pira, insediatasi dalla Sardegna nella Tuscia nei primi anni ’50, e che col tempo è diventata proprietaria della bellissima azienda sita nell’immenso territorio di Ischia di Castro.

Qui le molteplici attività che vengono svolte regalano quello che possiamo considerare certamente un piccolo grande gioiello della zona: formaggio a latte crudo di alta qualità arricchito dai profumi del territorio e esaltato dalla bravura dei casari.
Ma andiamo con ordine: prima di tutto arrivarci. Prendete la strada Doganella che da Montalto di Castro porta a Ischia di Castro, superato il ristorante Isolina (che nel suo menù ha ora i formaggi dei Fratelli Pira!) all’incrocio girare a sinistra e dopo aver superato l’agriturismo Pietrafitta voltare al successivo incrocio a destra seguendo l’indicazione per il caseificio e mantenendo rigorosamente la sinistra. 

Una volta giunti nell’azienda resterete certamente colpiti dal cartello che vi indicherà tutto quello che potrete visitare:
dalla sala mungitura, al piccolo zoo agricolo (ideale per una gita con i bambini visto che ospita oltre che pecore e capre anche asini, maiali, galline, oche, conigli, papere, etc.) fino a giungere alla zona forse più desiderata, la sala degustazione.
In un locale che può ospitare almeno 200 persone, la sapiente guida di Gianni e Tonino vi inizierà ad un percorso gustativo che parte dal formaggio più fresco per arrivare a quelli più stagionati ma che hanno mantenuto incredibilmente una struttura morbida oltre che profumatissima, il tutto tra vino, pane carasau e, dulcis in fundo, uno squisito mirto della casa.
Darvi un’idea di quello che è possibile assaggiare ed acquistare è cosa molto complicata perché la varietà della produzione è vastissima. 

Proviamo solo ad elencare quello che abbiamo ritrovato nei nostri appunti: tra i freschissimi si parte dalla ricotta, per passare ad una giuncata (o cagliata per altri) dal sapore veramente unico, e che peraltro viene prodotta anche con aromi vari, per passare al primo sale ed alle caciotte, tra cui spicca l’Hercle (dalla divinità protettrice dei pastori) anche nella versione stagionata sotto il rosmarino,
e così via con tantissime altre varietà, qualcuna anche frutto degli esperimenti e della creatività di Tonino, fino a giungere al pregiatissimo ed apprezzatissimo “Gran Ducato di Castro”, un formaggio di stagionatura superiore all’anno ma dal cuore morbidissimo che richiama le più profumate e saporite tome piemontesi.
Da non dimenticare, poi, i caprini, tra cui spicca un fantastico “Poggio Conte” semistagionato.
Comunque ribadiamo che è veramente difficile dare un’idea di ciò che si può degustare dai Fratelli Pira; non resta che programmare una visita, imprescindibile se si è appassionati di formaggio perché questo, crediamo, diventerà un punto di riferimento per la maremma laziale in ragione della qualità eccelsa e, non ultimo, anche per una onesta politica dei prezzi.



Caseificio Azienda Agricola F.lli Pira, Loc. Le Chiuse, Ischia di Castro (VT) - cell. Tonino 3286373125 




venerdì 26 aprile 2013

Allevamento San Bartolomeo


Anche la cosiddetta “carne bianca” può essere pregiata e toccare livelli di eccellenza. E’ il risultato raggiunto dall’Allevamento San Bartolomeo di Vetralla, che alleva polli, tacchini, galline e conigli di alta qualità.
Abbiamo detto Vetralla, ma, in realtà, stiamo parlando di una azienda “diffusa” in quanto i vari allevamenti sono disseminati in poderi soprattutto tra Vetralla e Tuscania e il punto vendita è a Viterbo.
La particolarità più rilevante di questa azienda è che gli animali vengono allevati in totale libertà; polli, galline e tacchini (ma anche i conigli), vivono nella campagne, sui prati, sotto gli ulivi, liberi di muoversi in spazi enormi (si parla di appena mille esemplari per ogni ettaro!), e di mangiare erba e insetti oppure i mangimi naturali coltivati dall’azienda stessa.


Gli animali crescono lentamente, secondo cicli naturali e senza alcuna forzatura, e sono allevati per periodi più lunghi non solo di quelli della produzione ordinaria, ma addirittura di quelli previsti per gli animali certificati biologici (120 giorni contro 50 giorni).
Un piccolo capolavoro che sta avendo sempre più successo anche su scala nazionale rifornendo ristoranti e gastronomie di qualità, e che porta numeri di tutto rilievo e molto significativi, come il fatto che l’azienda ad oggi ha quasi 40 dipendenti.


Per comprare questi eccezionali prodotti (vi basti sapere che la qualità consente addirittura di mangiare la pelle del pollo, una delle prelibatezza in genere proibite per la salute) è stato attrezzato uno spaccio aziendale aperto il giovedì venerdì e sabato con orario no stop sulla Teverina, a pochi minuti dal centro di Viterbo.





 Lì è possibile acquistare le buonissime carni in svariati tagli e preparazioni, ma anche altri prodotti aziendali come le uova, l’olio biologico (proveniente dall’uliveto nella vicina Marta), sughi, condimenti e sottolii, nonché pasta all’uovo e altri prodotti tipici.








Prezzi leggermente superiori ai prodotti della grande distribuzione, ma noi aggiungiamo “e ci mancherebbe!”. La qualità dei cibi e la salute che ne deriva meritano senz’altro qualche centesimo in più.





Allevamento San Bartolomeo, punto vendita S.P. Teverina Km. 7,200, Viterbo, (solo giovedì venerdì e sabato) tel. 0761.251782 – 0761.354438