domenica 16 settembre 2012

Trattoria "Antica Taverna"


In tempo di crisi non potevamo non segnalare un locale che sembra nato proprio per fronteggiare la “spending review” familiare.
All’Antica Taverna di Viterbo, infatti, si può gustare ottima carne a prezzi quasi sorprendenti. In realtà il locale offre menù completi, come quello per il pranzo (incredibilmente offerto a 12 euro!), così come anche per la cena il menù va dagli antipasti al dolce.
Tuttavia, il nostro consiglio è di puntare decisamente ed esclusivamente alla carne, magari partendo dal simpatico antipasto della casa (salumi, bruschette, sottolii, frittatina e formaggio), oppure dal gustoso assaggio di formaggi con marmellata di patate. Saltate i primi, che secondo noi non sono degni di nota, e scorrete la lista delle tagliate di carne argentina offerte con svariati accompagnamenti (valeriana, grana e aceto balsamico, oppure al lardo di Colonnata e noci, oppure ancora rucola e pachino, al radicchio, al rosmarino, ai funghi, etc.). Il tutto per prezzi che vanno dai 9 agli 11 euro a pezzo!
C’è poi anche il filetto di manzo e, per chi vuole il massimo, la bistecca fiorentina servita al tavolo su pietra ollare (ad un costo pari alla metà di quello che usualmente si trova). Non manca una bella scelta tra i dessert (crema catalana e cheese cake alle fragole ottimi).
Tutto questo può spiegarvi perché l’Antica Taverna sia oggi un vero fenomeno di Viterbo, assaltata a pranzo ed a cena, per cui la prenotazione è assolutamente indispensabile. Da sottolineare che, contrariamente a quanto accade nei locali usualmente affollati e con più turni di cucina, in questa trattoria il personale è sempre stato di una cortesia e di una disponibilità impeccabili.   

menù al tavolo con prezzi: si


Antica Taverna, Via Sant’Agostino n. 12, Viterbo, tel. 0761.305502


mercoledì 4 luglio 2012

Azienda Agricola "Il Fiocchino" (laboratorio del formaggio)


Avrete certamente notato che nel titolo non abbiamo inserito il termine “caseificio”, e questo perché siamo stati appositamente (ma bonariamente) diffidati dal titolare dell’Azienda Agricola “Il Fiocchino” di Piansano, Antonio Brizi, il quale, infatti, ci ha spiegato che il termine caseificio porta alla mente un qualche cosa riconducibile comunque ad una idea industriale della lavorazione del latte per produrre formaggio, mentre quello che lui fa con la sua azienda non ha affatto questa caratteristica.
“Mio nonno allevava le pecore e faceva il formaggio, mio padre faceva altrettanto, e oggi io proseguo questa attività facendo le stesse cose esattamente come le facevano loro, rispettando le regole della tradizione”.
la famiglia Brizi al lavoro
E, in effetti, al Fiocchino il formaggio viene preparato veramente come una volta, e se si vuole assistere alla lavorazione il sabato mattina il laboratorio è aperto anche per i visitatori; sarà possibile così vedere Antonio, sua moglie e sua figlia che, con la cura e la passione che contraddistingue sempre chi fa un lavoro che ama,  mettono mano al latte appena munto, preparano la giuncata, poi rompono la cagliata e la manipolano fino a riempire le forme, per dedicarsi infine alla ricotta.
Uno spettacolo emozionante, anche perché Antonio vuole condividere la sua passione e non mancherà di spiegarvi passo passo il proprio prodotto e la propria filosofia, orgoglioso della qualità raggiunta e fiero della storia che c’è dietro, a partire dai suoi avi fino all’impegno attuale di sua figlia.
Non a caso Slow Food ha preso a riferimento questa azienda per quanto riguarda i formaggi.
Nel punto vendita recentemente aperto, è possibile acquistare il pecorino primo sale, quello semistagionato e quello Extra (stagionatura 18 mesi), tutti rivelatisi buonissimi. C’è poi un prodotto particolare, in quanto formaggio di pecora a pasta molle, che ha veramente sorpreso per eleganza ed equilibrio nel gusto: la fiocchina. C’è inoltre la ricotta saporitissima e cremosa, e, per chi vorrà prenotarla, la giuncata.
Tutto ad altissimo livello.
Inoltre nel punto vendita c’è anche una piccola, ma esaustiva, esposizione di prodotti tipici, dall’olio biologico, al vino, ai salumi delle norcinerie più affermate della Tuscia, al farro ed agli altri cereali tipici, alla pasta artigianale anche di kamut, alle salse, alle cioccolate, in ogni caso tutti prodotti di aziende non industriali.
Prima di diventare oggetto dei vostri improperi, precisiamo che il punto vendita non ha insegne, per cui fate come noi, telefonate e fatevi guidare.   




Azienda Agricola "Il Fiocchino", Strada Variante Loc. Fiocchino, Piansano (VT), tel. 338.4747562



lunedì 4 giugno 2012

La Locanda di Roberto


Mare e maremma. Strano connubio culinario, visto che generalmente i ristoranti si dedicano principalmente all’uno o all’altra. Però per chi proviene da Orbetello, come Roberto Puccini chef della “Locanda” di Grotte di Castro, il mare e la maremma sono due facce della stessa medaglia, due aspetti del sapore più profondo della propria terra.
E così ecco che si spiega il menù a doppia tendenza che si può degustare nel suo locale. Noi abbiamo provato tutti e due i percorsi proposti e siamo rimasti molto soddisfatti.
amatriciana di mare
E’ ovvio che i piatti maremmani sono tutti classici (pappardelle al cinghiale, acquacotta, bujone di cinghiale, tortelli maremmani) sia pure con qualche particolarità (rigatoni al salame), mentre è il pesce che si presta alle elaborazioni più creative: come il risotto di spinaci e seppie (creazione di Roberto che ne fa giustamente un vanto), le bavette con astice e asparagi, gli spaghetti alla tarantina (consigliato per chi ama le cozze), fino ad arrivare a due proposte sorprendenti come la carbonara di mare fatta con pici e gamberi,  e l’amatriciana di mare davvero portentosa con il suo mix di pesce spada, spigola, guanciale, pomodorini e pecorino.


purea di fagioli con gamberi al vapore
Per i secondi siamo sempre su proposte classiche come la sogliola alla mugnaia o la grigliata mista, ma, per chi ama gli “sfizi”, è possibile fare un passo indietro ed ordinare come secondo alcuni interessanti antipasti, come la zuppetta di polpo con fagioli del purgatorio di Gradoli o quella di baccalà su letto di cipolle e pane raffermo, o ancora la purea di fagioli con gamberi al vapore.
A chiudere ottimi dessert, e la sera c'è anche la pizza. 
Da segnalare che per le calde serate estive si può cenare in un bel giardino vista lago e "fresco bosco".
Cortesia, simpatia e prezzi più che onesti.



menù al tavolo con prezzi: si



La Locanda di Roberto, Via Vittorio Veneto n. 4/H, Grotte di Castro (VT), tel. 0763.796039



mercoledì 2 maggio 2012

Garden Vivai Zannoni (prodotti tipici)

Abbiamo deciso di aprire una nuova sezione dedicata ai locali nei quali è possibile acquistare i prodotti tipici della Tuscia, ed iniziamo presentando i …. Vivai Zannoni di San Lorenzo Nuovo.
Avete capito bene, parliamo proprio di vivai, e questo perché la famiglia Zannoni ha deciso di trasformare il loro notissimo e fornitissimo punto vendita in un centro multifunzionale, nel quale, oltre che acquistare le piante ed i fiori come si è sempre fatto, è ora possibile dedicarsi anche a tante altre passioni.
Ecco, quindi, la zona dedicata agli animali (con gran quantità di prodotti per ogni necessità e la possibilità di acquistare uccellini, tartarughe, conigli, criceti, etc.), quella dedicata alla salute, alla bellezza ed alla cura del corpo, quella riservata ai mobili ed all’arredo del giardino e, infine, quel che più ci interessa, la zona dedicata ai prodotti tipici locali.
La cosa che ci è piaciuta molto, e che secondo noi caratterizza la “tipicità” dell’iniziativa, è che i Vivai Zannoni hanno deciso di selezionare e promuovere, per quanto possibile, i prodotti delle aziende poste proprio nelle immediate vicinanze, come si dice oggi, a Km zero.
Da Grotte di Castro arrivano i prodotti dell’Azienda Agricola Biologica Provvedi, quali le confetture di mele, pesche, pere, nonché i succhi (al 100%) di Kiwi e pera Nashi; non poteva certamente mancare l’Azienda Villa Caviciana (vedi recensione), con una selezione dei suoi buonissimi vini e con l’olio biologico.
Da Gradoli arriva l’olio del noto oleificio sociale, i vini della cantina sociale, il mitico “Turan” passito aleatico dell’Azienda Pacchiarotti.
Impressionante l’esposizione dei prodotti del Frantoio Battaglini di Bolsena: diversi tipi di olio dal classico Extravergine, a quello bio, al più noto “Antica Tuscia”, al tipo “affiorato” considerato una vera chicca, fino a quelli aromatizzati (peperoncino, porcini, tartufo nero o bianco, ginepro, etc); c’è poi l’aceto balsamico DOP, anche nella versione più pregiata priva di caramello, e numerose creme (porcini, tartufella, tipica tuscia, peperonissima, oliva e mandorle).
Sempre da Bolsena arriva il pregiato miele dell’Antica Mieleria, mentre la pasta è tutta della piccola azienda artigianale Fanelli di Canepina che produce pasta di semola di grano duro e pasta all’uovo trafilata al bronzo ed essiccata lentamente.
Da Farnese giunge l’olio dell’Azienda Poppetta (vedi recensione), mentre i condimenti al mirto, al rosmarino e al basilico arrivano da Manciano.
E poi, ceci, lenticchie, fagioli del Purgatorio, farro, e così via.
Da segnalare che periodicamente i Vivai Zannoni organizzano appuntamenti di degustazione; il prossimo è fissato per domenica 13 maggio alle 16.00.


Garden Vivai Zannoni, località Ponticello snc, San Lorenzo Nuovo (VT), tel. 0763.727712  



mercoledì 11 aprile 2012

Trattoria "La Buca"



Pasta fatta in casa, prodotti del territorio di prima scelta ed olio di qualità; questa la regola base di una interessante trattoria a Latera (posizionata sulla strada che dalla Cantoniera porta verso Casone) gestita da due signore e dal figlio di una di queste che, se non abbiamo capito male, è un titolato pasticcere.
In un ambiente semplice ma confortevole, è possibile gustare la pietanze del menù fisso – sia di carne che di pesce – con proposte classiche (antipasti con selezione di affettati della Tuscia, fettuccine in tutti i vari condimenti come cinghiale, ragù, funghi porcini e tartufo scorsone, raviolacci radicchio e gorgonzola, insalata di mare, etc.).
piramidi ai formaggi
A variare, invece, ci sono i piatti del giorno che in buon numero compaiono (con il prezzo) su di una lavagna al centro della sala, e tra i quali spesso si possono trovare delle vere tipicità: pasta e fagioli tradizionale, pizzicotti acqua e farina all’aglione, risotto agli asparagi, piramidi ai formaggi (una sorta di ravioloni), tutti degustati e trovati ottimi.
Per i secondi grande ruolo è svolto dalla cottura alla brace, anche con cose molto particolari come il pollo che, attraverso un procedimento particolare di cui non ci ricordiamo più le varie fasi, risulta tenero e saporito, e non secco ed insapore come accade spesso. Ancora per la brace l’abbacchio e bistecche di vario taglio.
Da non dimenticare, poi, la trippa, i carciofi fritti (fatti con la pastella casalinga e non con quella tipica dei surgelati), le puntarelle, ed anche i secondi di pesce.
Elemento di pregio, infine, e che non è certo usuale nelle trattorie, è la presenza del pasticcere, per cui i dessert sono decisamente particolari e molto curati tanto nella preparazione quanto nella presentazione; per dare l’idea, segnaliamo un delizioso cremino nocciola e cioccolato, il gelato cannella e ricotta, la Sacher, la zuppa inglese, canestrini ai frutti di bosco, insomma c’è da divertirsi.
Merita un cenno anche la possibilità di mangiare all’aperto in una panoramica veranda.
Il prezzo è invitante (a tornare) ed il servizio cortese ed efficiente.

Menù al tavolo con prezzi: si



Trattoria “La Buca”, Località Buca s.n.c., S.P. 74, Latera (VT), tel. 0761.459032


AGGIORNAMENTO MAGGIO 2016: purtroppo La Buca ha cessato l'attività, ma per fortuna lo chef Simone Cionco delizia ancora con i suoi piatti nella vicina Pitigliano, ristorante Gustand.


aggiornamento di settembre 2012: la lavagna ha regalato altre "chicche" (polpo alla Luciana perfetto, zampetti di maiale in salsa verde commoventi anche nella presentazione, orecchiette con pesto e gamberi freschi profumatissimi) fino ai dolci davvero superbi. Tra questi, un tiramisù in coppa del tutto originale con pan di spagna e crema morbidissima, ma soprattutto uno "yogurt e pesche" che è difficile persino descrivere, con le sue due coppe, una interna all'altra, la prima con pesche al calvados e quella sovrastante con la crema di yogurt ed un coulis di pesche dal sapore sorprendente, il tutto accompagnato da una mousse gelata  di pesche.   



Noi siamo pronti a scommettere sul successo dello chef Simone Cionco, ne riparleremo fra qualche anno.
Simone Cionco con il suo capolavoro


lunedì 12 marzo 2012

Ristorante "La Pineta"

Si torna in riva al lago di Bolsena per svelare un altro luogo del gusto.
Immerso in un elegante e fascinoso giardino sul lungolago, il ristorante gestito dai coniugi Daniela ed Amedeo Leoncini deve essere certamente considerato un punto di riferimento della cucina tipica locale, soprattutto per quel che riguarda il pesce di lago.
La prima cosa che colpisce del locale è l’equilibrio tra buon gusto ed eleganza rifuggendo da inutili sfarzi; una bella sala con grande caminetto in funzione, un bel portico chiuso da eleganti vetrate che regalano il lusso di mangiare guardando il profilo dell’isola Bisentina, tavoli apparecchiati in modo elegante e di classe.
Accoglienza gentile e cordiale della signora Daniela che con garbo e competenza illustra le proposte della carta. A questo proposito, va detto che il menù è ampio e si dedica ai piatti di terra, di mare e, come avevamo detto, soprattutto di lago.
antipasto di lago
Le proposte sono tutte di livello e sono presenti anche menù “degustazione”. Quello di pesce di lago è consigliabile per la varietà e la completezza delle proposte. L’antipasto comprende la bruschetta con le uova di trota, il filetto di coregone marinato, quello con la mostarda casalinga di zenzero e cannella, il carpaccio di luccio all’arancio e quello di coregone al pepe rosa; come primo fettucine alla Velzna (fettuccine fatte in casa con coregone e persico all’aroma di arancia), a seguire un superlativo coregone con salvia e rosmarino (veramente ottimo), ed a chiudere un buonissimo passito locale con ciambelline e crostata di visciole “homemade”.
Analoghe proposte per il menù “degustazione” di mare, con antipasti variegati (carpacci di spigola e di salmone, vongoline in guazzetto), fettucine ai gamberi e frutti di mare, grigliate di qualità.
Da non sottovalutare le fettuccine all’astice che, viste le dimensioni della porzione di astice, potrebbero anche fare un pasto completo.
Ad accompagnare le delizie della cucina, una carta dei vini tra le migliori della Tuscia (e che i titolari intendono implementare con ancor più vini locali) con proposte molto importanti (Barolo, Brunello di Montalcino, Sassicaia, Tignanello, fino ai vini esteri). Considerato, poi, che recentemente è stato dimostrato che la birra ben si accoppia con il pesce, ecco anche la carta delle birre, con almeno una dozzina di proposte interessanti.
Da segnalare la possibilità di un menù per i più piccoli, ed anche gli amici a 4 zampe sono ben accolti.
Il servizio è veloce ed efficiente, ed il prezzo alla fine è onesto. Non a caso il ristorante La Pineta ha ottenuto il riconoscimento dei marchi collettivi di qualità “Tuscia Viterbese” e “Qualità Ospitalità Italiana”. 


menù al tavolo con prezzi: si




Ristorante La Pineta, Via A. Diaz n. 48, Bolsena (VT), tel. 0761.799801




venerdì 6 gennaio 2012

Caseificio Adriani

Una gita a Tuscaniaupuò diventare piacevole non solo per la visita delle bellissime chiese e dell'affascinante centro storico, ma anche per fare un salto al Caseificio Adriani il cui punto vendita, all’interno della città, offre una gamma di prodotti veramente ampia e molto tipica.
Va detto che il vanto del caseificio è quello di produrre formaggi con latte biologico selezionando rigorosamente le aziende produttrici, di adottare tecniche produttive di antica tradizione e di assicurare la stagionatura in condizioni perfette.
La gamma dei prodotti, come si diceva, è veramente notevole e comprende formaggi di pecora, misti o di mucca tanto freschi quanto stagionati e aromatizzati.
Nel primo gruppo segnaliamo la ricotta che viene prodotta in diverse versioni a seconda dell’accentuazione del gusto (significativo in quelle di latte di pecora, più contenuto in quelle miste) per chiudere con la ricotta stagionata adatta a molti usi culinari.
Sempre tra i freschi segnaliamo un primo sale piacevolmente saporito e le caciotte “Tuscanella”,  “Delizia della Tuscia”, “Crema del pastore” nonchè la significativa “100% Pecora”, che stagionano tutte 20 giorni.  Alcuni di questi formaggi freschi vengono destinati a stagionature più lunghe, ed ecco, quindi, gli stagionati della casa: il “100% Pecora” stagiona sei mesi per acquistare un sapore ed un aroma decisamente corposi, la “Delizia della Tuscia” può stagionare 4 mesi, 4/6 mesi per il gustoso e leggermente piccante “Sapore Antico”, due mesi per il più tranquillo “Latte Crudo”.
C’è, infine, la serie degli aromatizzati e speziati: dalla “caciotta al tartufo nero”, al “piccantino” (con peperoncino), al barricato per 60 giorni in vinaccia (“Profumo Divino”) o in foglie di noci (Profumo di noci”) fino al pecorino a cubetti chiuso in barattolo con olio e peperoncino per antipasti piccanti.
I prezzi ci sono sembrati interessanti. Da provare.



Caseificio Adriani, Via Tarquinia n. 79, Tuscania (VT), tel. 0761.445023


giovedì 15 dicembre 2011

Osteria La Quintaluna

Umbro-tosco-laziale; è questa la cucina tipica che stavolta vogliamo segnalarvi in quel di Acquapendente.
Infatti la giovane coppia di proprietari dell’Osteria La Quintaluna è proprio con queste parole che presenta la caratteristica del loro locale, luogo del gusto posizionato tra due confini del Lazio.
L’atmosfera del locale è accogliente ma informale, adatta quindi anche ad un pubblico giovane, cui si aggiunge la simpatia e cordialità dei titolari con i quali sarà difficile non fare amicizia.
L’intento dello chef è di far conoscere la cucina tipica delle regioni sopra citate attraverso una rivisitazione con tocco moderno ed originale.
I piatti non sono tantissimi (il che in genere è un buon segno) ma tutti accattivanti.
Tra gli antipasti segnaliamo le interessanti polpette di pecorino al sugo di pomodoro (occhio che sono 5 e valgono anche come secondo), gli sgonfiotti di broccoli e salsiccia, salumi misti con sottolii e crostini anche al lardo di colonnata.
chicche al ragù d'oca
Gradevoli anche le proposte per i primi, tra le quali spiccano le chicche al ragù d’oca (una sorta di gnocchetti), un ottimo risottino tartufato allo stracchino e rucola, i gustosi spaghetti alla chitarra avvolti da una crema di cime di rapa e alici, la classica zuppa di orzo e castagne, fino anche al pesce con dei ravioli al riccio conditi con salmone fresco e pomodorini.
Degno di notevole attenzione, tra i secondi, il toscanissimo manzo al peposo cotto nel Chianti con pepe in grani, a seguire il maialino porchettato e la bistecca di manzo sulla pietra, per chiudere con un simpatico e sorprendente contrasto: filetto di baccalà con funghi porcini.
Interessanti i dolci (crostata fatta in casa con marmellata di ciliegie anch’essa fatta in casa, crema catalana alla fiamma, strudel e persino cheese cake alla ricotta e nutella), come discreta la carta dei vini con bottiglie soprattutto umbre, toscane e laziali, scarsa però a bianchi.
Il prezzo è l’ultima piacevole sorpresa di questa interessante e "giovane"osteria.


Menù al tavolo con prezzi: si
Aggiornamento di giugno 2015: con sincero dispiacere dobbiamo prendere atto della chiusura di questo piacevolissimo locale. Auguri allo chef ed a sua moglie affinché raggiungano in altre iniziative il successo che meritano. Speriamo di riuscire a scoprire il luogo della loro nuova avventura.

Aggiornamento di maggio 2016: c'è una nuova gestione della Quintaluna, simpatica e molto motivata, che punta sul pesce in abbinamento con vino di qualità. 

Osteria La Quintaluna, Via Grotte D’Ambrogio n. 3, Acquapendente (VT), tel. 0763.732142




martedì 15 novembre 2011

Caseificio Aziendale "Luisa"

Ci fa piacere segnalare un caseificio che in realtà è qualcosa di più, e, per dirla come si legge sull’insegna al bivio vicino la Chiesa di San Flaviano a Montefiascone, potremmo indicarlo come “laboratorio per la lavorazione artigianale del latte di bufala”.
Il Caseificio Aziendale “Luisa” non si limita, infatti, a produrre solo la classica mozzarella – decisamente il prodotto più famoso – ma dimostra in quanti modi e con quanta varietà si possa lavorare il latte della bufala.
Precisiamo subito che il latte proviene da quel paio di centinaia di bufale che potrete notare semplicemente affacciandovi dal caseificio e guardando verso valle, ben governate dagli ormai noti allevatori indiani che sembrano davvero eccellere in questa attività.
Dicevamo della varietà dei prodotti: oltre alla mozzarella – prodotta come in Campania in diversi “tagli”, dall’ovolina alla mozzarellona da 300/400 gr. – ecco che compare una buonissima treccia, e la schiera delle provole, fresche, affumicate e appassite. 
Non manca la delicatissima ricotta (una vera crema) anche nella versione stagionata adatta alla grattugia, e lo yogurt dal sapore intenso.
Un must per i miei gusti è comunque la scamorza, spettacolare se lasciata un po’ squagliare in padella. 
Chiudiamo con due chicche: la prima è lo stracchino, simile nella consistenza al ravaggiolo ma al sapore di stracchino, più fresco e più delicato; la seconda è, udite udite, la burrata (si, proprio identica a quella pugliese), dal cuore di crema di latte di bufala e l’involucro della mozzarella. Non credo di dover aggiungere commenti!
Importante tenere presente che questo caseificio è chiuso non solo la domenica, ma anche il lunedì mattina.



Caseificio Aziendale "Luisa", Via Paternocchio, Montefiascone (VT), tel. 0761.820805 

lunedì 19 settembre 2011

Trattoria Porta Romana

Abbiamo deciso di provare più volte questa trattoria dopo che un nostro amico aveva narrato di averci accompagnato un noto personaggio della critica culinaria – sapete, di quelli impettiti e che si danno tutto un tono – che era letteralmente impazzito per i lombrichelli alla amatriciana tanto da finire per farci la classica “scarpetta” senza alcuna remora!
E, in effetti, alla Trattoria Porta Romana di Viterbo il rischio di lasciarsi andare è molto alto vista la bontà delle cose che preparano.
Il locale, situato a pochi metri dalla omonima Porta, ha un ingresso piccolo e riservato che a stento si nota, mentre l’interno è una classica sala di trattoria rivestita di legno con tante foto alla pareti dei personaggi più o meno famosi che vi hanno mangiato, ma anche i bigliettini da visita dei vari avventori meno noti (tra cui il mio!).
Al tavolo niente menù, l’elenco dei piatti vi sarà fatto a voce dalla signora Annunziata con garbo e passione, mentre la mamma Brandina (un mito!) attende le ordinazioni in cucina.
Piatti, dunque, storici e frutto della tradizione culinaria viterbese, che sopravvivono anche grazie alla passione di queste due signore. Un esempio? La zuppa di verdure di campo, fatta con almeno una decina di verdure che non avevamo mai sentito (ad eccezione della caccialepre) raccolte personalmente dalla signora Annunziata nei campi appena fuori la città; una attività che richiede non solo una buona dose di fatica ma anche un buon grado di conoscenza ed esperienza.
Il menù è ampio e varia abbastanza di frequente. 
Tra i primi segnaliamo, oltre ai già detti mitici lombrichelli all’amatriciana, anche gli ottimi cappelli del prete, i cavatelli conditi in vari modi, buonissime le orecchiette aglio, olio e peperoncino ed i tortelloni ai funghi, nonché una pasta all’arrabbiata decisamente ottima.
Per i secondi, accanto al maialino ed all’agnello, vi suggeriamo un assaggio delle mitiche zucchine ripiene che vengono cotte col pomodorino e servite con patate e l’interno delle zucchine; esattamente come le faceva mia nonna.
Attenzione: le porzioni sono (giustamente) ampie, per cui tenetene conto.
Quanto, appunto, al conto, qualche volta abbiamo pensato che avremmo speso meno, ma tutto sommato non c’è da lamentarsi considerata la qualità e quantità delle porzioni.

menù al tavolo con prezzi: no



Trattoria Porta Romana, Via Bontà n. 12, Viterbo, tel. 0761.307118


lunedì 8 agosto 2011

Ristorante/Osteria "Castello di Proceno"

Questa volta ci occupiamo di quella lingua di Tuscia che si incunea tra Toscana ed Umbria, prendendo inevitabilmente talune caratteristiche positive di queste regioni.
Siamo a Proceno, bellissimo paese tutto arroccato intorno al suo castello, non distante da Acquapendente; ed è proprio del castello che vi vogliamo raccontare.
Oggi questa affascinante struttura assolve a tre funzioni: albergo diffuso, enoteca/osteria e ristorante, tutto con un unico denominatore: lo charme.
La prima funzione riguarda l’ospitalità offerta con stupendi appartamenti sparsi nel centro storico a ridosso del castello, la seconda entra in gioco nei mesi invernali, laddove le cantine del castello si trasformano in una calda ed accogliente enoteca/osteria per mangiare e bere bene intorno ad un enorme camino, mentre la terza funzione è attiva d’estate con un meraviglioso ristorante allestito nel bellissimo giardino (di 2 ettari!) e ricavato dalle vecchie stalle del castello, oggi trasformate in un posto di alta classe, con piscina e tramonti mozzafiato.
Insomma, avrete capito che non è facile descrivere questo posto, se non rischiando di sembrare esagerati.
Secondo noi, il merito di tutto questo è senz’altro della famiglia proprietaria e che gestisce il castello, ma soprattutto della signora Cecilia che con tanto entusiasmo, passione ed eleganza, unita a semplicità e cordialità, ha saputo veramente caratterizzare questo posto, rendendolo un piccolo angolo di paradiso della Tuscia.
Ma veniamo a quello che più ci interessa.
Come detto, d’inverno si mangia nelle cantine del castello, d’estate nel giardino a lume di candela e in entrambi i casi il menù è sempre di livello.
Tra gli antipasti segnaliamo ricotta alle erbe avvolta nella finocchiona, crostoni al lardo di Colonnata e ciauscolo di Visso, pecorino fresco con frutta. Diamo un’idea anche dei primi: sformato di riso con salsa vegetariana, spaghetti alle erbe con julienne di prosciutto, tagliatelline al ragù di capriolo, ravioli di carne con crema di tartufo e lardo.
Le cose particolari si rinvengono tra i secondi; infatti, accanto alla terrina di tacchino  o alla ricotta avvolta nello speck e la lingua salmistrata, ecco che compaiono il mitico Tonno del Paglia ed il Sushi del Chianti; il primo alla vista veramente simile al tonno, ma in realtà, è maiale cotto al vapore di vino bianco condito con olio e spezie; il Sushi chiantigiano è invece un’ottima tartare con le migliori carni toscane; due vere delizie non assaggiate altrove.
E’ presente anche la riproposizione di una ricetta medievale creata in occasione del battesimo di Cosimo de’ Medici, chiamata il Cosimino.
Notevoli anche i dolci (mousse di ricotta con pere e miele, gelato di fior di latte al vin santo, esemifreddi vari) con chicca finale: gorgonzola e pane bruscato accompagnati da un calice di vino passito.
Da segnalare che sono offerti menù degustazione a prezzi molto convenienti, e persino un menù esclusivo per vegetariani.
Prezzi decisamente onesti, della cordialità e della qualità abbiamo detto. Da tenere presente anche per weekend romantici e come location di eventi importanti.
 
menù al tavolo con prezzi: si


Castello di Proceno, Corso Regina Margherita n. 155, Proceno (VT), tel. 0763.710072 - 335373394

domenica 3 luglio 2011

Norcineria/Macelleria "da Rossano e Nunzia"

La Tuscia, si sa, è piena di cinghiali, eppure non è facile reperire prodotti a base di questo selvatico abitante dei boschi.
Noi ce lo siamo spiegati col fatto che nella Tuscia c’è almeno un cacciatore in ogni famiglia, o comunque, un amico, un conoscente, che svolgono le funzioni di “fornitore” di cinghiale, e questo probabilmente determina una bassissima richiesta sul mercato che, quindi, non offre questo tipo di prodotto.
Però, per chi fosse interessato e sfornito di parenti cacciatori, c’è un posto da prendere come riferimento a Cellere.
Nei locali della più antica macelleria del paese, Rossano e Nunzia mantengono inalterate le tradizionali tecniche artigianali di lavorazione della carne, la cui provenienza è assolutamente garantita, offrendo prodotti di ottima qualità.
Per quanto riguarda il cinghiale, oltre alla classiche salsicce, potrete trovare anche il prosciutto di cinghiale e la schiacciata di cinghiale, sia semplice che aromatizzata al tartufo.
Tra le altre “chicche” della norcineria classica, vi segnaliamo una commovente coppa (fatta ancora con l’arancia!), gli zampetti di maiale lessati e conditi con la mentuccia, prosciutto sia dolce che stagionato,capocolli a gogò, salsicce semplici, piccanti o di fegato, e botto finale con la porchetta. 
Altra particolarità è che, con una semplice telefonata a Rossano, è possibile concordare e prenotare lavorazioni personalizzate al proprio gusto.





Norcineria Macelleria "da Rossano e Nunzia", Via Napoli n 20, Cellere (VT), tel. 347.6339859


mercoledì 25 maggio 2011

Ristorante/Pizzeria "Ranuccio II"

Spesso abbiamo sentito dire che nella Tuscia non si riesce a mangiare una pizza di qualità.
Ora, grazie all’iniziativa dei titolari del ristorante “Ranuccio II°” di Ischia di Castro, potremmo dire che il problema è risolto.
 Innanzitutto va detto che stiamo parlando di un ristorante molto curato ed elegante, posizionato sulla piazza principale di Ischia di Castro e con una location molto particolare (è situato al primo piano di un palazzetto cui si accede da una caratteristica scala). Presenta un menù molto vasto che abbraccia una infinità di piatti sia di carne che di pesce (ed evidenziamo che il pesce c’è tutti i giorni) in versione creativa oppure di rivisitazione di piatti classici.
Impossibile elencarli perché variano in continuazione, anche in considerazione del fatto che quasi settimanalmente vengono preparati menù-degustazione a prezzo fisso ogni volta con un tema culinario diverso; si va dal pesce ai funghi, dalla cacciagione al menù a base di castagne, e così via a seconda della stagione.
Da dire è che spesso queste prelibatezze sono accompagnate anche dalle piacevoli note del piano bar.
Ma l’origine napoletana dei titolari non poteva che portarli alla soluzione del problema posto all’inizio: la pizza, quella vera.
E così, hanno realizzato un forno a legna e preparato un vastissimo menù di pizze. Ma non basta: hanno deciso di curare l’impasto applicando le più rigorose regole napoletane e, così, ecco il risultato: una pizza buonissima, fragrante e digeribilissima, di quelle, insomma, che non lievitano in pancia nelle ore successive. A noi ha ricordato molto da vicino il grandioso impasto della nota pizzeria romana “La Fucina”, non a caso premiata dal Gambero Rosso nel 2009 come la più innovativa pizzeria di Roma.
Le pizze proposte sono svariate: si va da quella classica con pomodorini e mozzarella di bufala, alla “Ranuccio” con cicoria, mozzarella e salsiccia, fino a quelle più creative e adatte ai gusti più diversi (ad esempio, per i ragazzi, patatine e wurstel) in un elenco, vi assicuriamo, davvero molto ampio.
Con un po’ di fortuna si può trovare tra i dolci una superba pastiera napoletana preparata dalla titolare.


Il servizio è cortese ed il prezzo è giusto, tenuto conto dell’eleganza del posto.



menù al tavolo con prezzi: si



Ristorante - Pizzeria con forno a legna "Ranuccio II°", Piazza Immacolata n. 26, Ischia di Castro (VT), tel. 0761.425119


giovedì 7 aprile 2011

Ristorante/Osteria "Al Pugnalone"

Sicuramente il ristorante “Al Pugnalone” di Acquapendente è uno dei locali più eleganti e rinomati della Tuscia: atmosfera soffusa, soffitti a volta con roccia ovunque, tavoli apparecchiati con grande classe e addirittura come colonna sonora il rumore dell’acqua che scivola su una parete della sala.

La ricercatezza nella cura dell’ambiente si riproduce anche nella carta dei menù, con proposte di alto livello che dimostrano come lo chef - noto, fra l’altro, per i prestigiosi catering che lo hanno visto protagonista negli ultimi anni – sia assoluto padrone dell’arte culinaria.
Se, però, aveste voglia di una serata più casual ed informale, “Al Pugnalone” sa offrire anche questo. Infatti, entrando semplicemente nel portone adiacente al ristorante appena girato l’angolo, avrete accesso all’osteria, nella quale, in un contesto rustico e decisamente meno impegnativo, potrete godere di piatti niente affatto inferiori a quelli del ristorante; anche perché, come rivela il fatto che i locali sono tra loro comunicanti, la cucina e lo chef sono gli stessi.
I piatti mutano in continuazione anche perché vengono quotidianamente proposti menù (che all’osteria hanno un costo davvero abbordabile). A titolo di esempio, vi indichiamo qualche portata assaggiata in osteria: tra i primi pappardelle al cacao con battuto di cinghiale, cannoli di ricotta con mozzarella e pomodoro, millefoglie di pane con maionese di pomodoro, pesto e spuma di pecorino; a seguire bignè di baccalà con porri e acciuga, maiale con birra e prugne, trippa con fagioli del Purgatorio e tante altre bontà.
Spettacolari i dolci, in particolare la spuma di yogurt con frutti rossi ed il millefoglie con crema chantilly.
La domenica sera all’osteria c’è l’appuntamento con la pizza, e un bel forno a legna da protagonista.
Prezzi onesti (specie all’osteria), cordialità nel servizio e, in caso di cena romantica, possibilità di acquistare ricordini fatti dalla proprietaria oppure prodotti tipici locali.



menù al tavolo con prezzi: si




Ristorante “Al Pugnalone”, Via Cantorrivo n. 6, Acquapendente (VT), tel. 0763.711252

aggiornamento 2015: per Acquapendente il 2015 è stato un anno sfortunato; dopo la Quinta Luna, anche "Al Pugnalone" ha cessato l'attività.